Nata dalla collaborazione tra Giunti, Slow Food editore e l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, la collana propone titoli come "Antropocene" di Erle Christopher Ellis e "La plastica nel piatto. Quando e come siamo diventati plasticofagi" di Silvio Greco

Giunti editore, Slow Food editore e l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo hanno portato in libreria la collana Terrafutura, che punta a offrire al pubblico strumenti per capire perché la sostenibilità è un obiettivo globale, una sfida scientifica di primaria importanza. Esperti italiani e stranieri presentano punti di vista che difendono il valore della biodiversità e indicano strade e linguaggi alternativi al pensiero dominante.

Come si legge nella presentazione del progetto editoriale, un modello di sviluppo insensato ha trasformato terra, aria, acqua in meri strumenti di profitto e di dominio. Per costruire un nuovo umanesimo è necessario cambiare il rapporto tra umano e naturale. Solo una trasformazione radicale del nostro modo di vivere farà nascere la consapevolezza con cui immaginare lo sviluppo sostenibile: sembra un ossimoro ma non lo è.

Tra le uscite, Antropocene – Esiste un futuro per la terra dell’uomo? di Erle Christopher Ellis. L’autore è uno scienziato ambientale: dal 2016 è professore di Geografia e Sistemi ambientali presso l’Università del Maryland, nella contea di Baltimora, dove dirige il laboratorio per l’ecologia del paesaggio antropogenico.

La plastica nel piatto. Quando e come siamo diventati plasticofagi di Silvio Greco

In libreria anche La plastica nel piatto. Quando e come siamo diventati plasticofagi di Silvio Greco. L’autore, biologo marino, è dirigente di ricerca della Stazione Zoologica A. Dohrn, docente di Controllo delle produzioni agroalimentari e di Sostenibilità ambientale presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, membro della CNSA (Commissione scientifica nazionale per l’Antartide), membro della COI (Commissione oceanografica italiana), presidente del Consiglio scientifico di Slow Fish e del Consiglio scientifico ambiente e mare di Coldiretti. Ha effettuato campagne di pesca scientifica in quasi tutti i mari del mondo partecipando a sei campagne di ricerca in Antartide.

 

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