Da Topolino a Zerocalcare, da Paperino a Davide Toffolo: scopri i motivi per cui il fumetto può contribuire all'integrazione dei migranti...

Provate a pensare a questa situazione: siete educatore in una casa d’accoglienza per migranti provenienti da diverse parti di Africa e India; questi ragazzi di ogni età parlano solo broken english, francese, afrikaans, urdu, hindi e tanti altri idiomi con cui vi intendete, certo, ma non come vi intendereste in italiano.
Quale potrebbe essere una piccola soluzione per fare apprendere l’italiano ai ragazzi e per iniziare il processo di integrazione? Leggere fumetti.

Perché il fumetto è così importante? Innanzitutto, solitamente le parole sono molto semplici, la realtà anche se “cartoonata” è riconoscibile dalle onomatopee, dalle espressioni del viso dei personaggi, da tutti quei dettagli che non riguardano proprio la lingua nello specifico, ma le idee accessorie.

Anche se una persona non conosce la lingua può associare parole a stati d’animo guardando i visi, e da questo apprendere qualche parola:

1) Preghiera/Rifiuto

2) Amore

3) Insistenza

Come è evidente da questi tre semplici esempi, le parole che si possono apprendere leggendo le “strisce” sono quelle che corrispondo ai sentimenti di base, che, pensandoci bene, sono i primi che devono essere appresi nella lingua del paese che ospita i migranti: imparare a comunicare determinate emozioni, anche solo riuscire a farle minimamente intendere, può essere utile nel processo di integrazione, può essere fondamentale per sentirsi accettati e iniziare a formarsi un’identità nel nuovo Stato.

I fumetti moderni di autori impegnati politicamente o comunque anche solo sensibili alla cronaca quotidiana mondiale, possono aiutare i migranti a far comprendere agli italiani, che vogliono rapportarsi con loro, la propria storia, fatta di viaggio, guerre, mare, onde, paure, sofferenze, grida e silenzi.

Da Topolino a Zerocalcare, da Paperino a Davide Toffolo, i fumetti aiutano nell’integrazione perché insegnano termini semplici che permettono di comunicare grandi emozioni, necessarie per vivere e per integrarsi in una società; permettono anche, in casi particolari, di raccontare la propria storia attraverso le immagini, quando magari non si conoscono le parole o sono troppo pesanti da dire.

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