La scrittrice indiana, già autrice di "Cuccette per signora", torna nelle librerie italiane con "Il custode della luce"

La scrittrice indiana Anita Nair, già autrice di “Cuccette per signora” e di altri libri di successo, torna nelle librerie italiane con “Il custode della luce” (Guanda), la cui trama ci porta nell’India del XVII secolo, dove vive e commercia Idris, un uomo di origine africana, scuro, alto e robusto come una palma, viaggiatore solitario e instancabile, “alla scoperta delle dimensioni del mondo e dell’uomo». Nel corso dei suoi viaggi Idris incontra Kuttimalu, una donna di casta guerriera, con la quale ha un breve ma intenso rapporto d’amore. All’alba i due si separano, convinti di non rivedersi mai più, ma nove anni dopo Idris si trova di nuovo, casualmente, nella città di Kuttimalu, durante la celebrazione per la salita al trono del nuovo sovrano, funestata da grandi disordini. E qui, tra la folla, vede gli occhi di un bambino di circa otto anni, al quale sente di essere legato da qualcosa di molto particolare. In effetti è suo figlio, vive con la madre e il compagno di lei, ed è destinato a diventare un Chaver, un guerriero suicida. Ma Idris non può permetterlo… Spinto dal desiderio di conoscer il figlio e di salvarlo da un destino segnato, Idris lo porterà con sé in un viaggio lungo e avventuroso, tra mari in tempesta, commerci, spionaggio e la ricerca di un giacimento di diamanti…

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