Nel suo primo libro, “Ma è stupendo!”, Diego Passoni racconta la storia di un ragazzo che non ha avuto paura di intraprendere la strada più difficile, di sfidare pregiudizi e stereotipi. Per l'occasione, l'autore ha svelato a ilLibraio.it le letture più importanti della sua vita: da "Il meraviglioso mago di Oz" a "Seminario sulla gioventù"

Diego Passoni, co-conduttore del programma radiofonico Pinocchio, insieme a La Pina, su Radio Deejay, arriva in libreria con il suo primo libro, Ma è stupendo! (Vallardi). Un romanzo di formazione, ma anche autobiografico, che rivela gli aspetti più intimi della sua vita e della sua carriera.

Passoni, nato a Monza nel 1976, da ragazzo si trasferisce in Francia, dove insegna italiano e studia danza. Una passione che continua a coltivare anche una volta tornato in Italia, iscrivendosi a un’accademia per i musical a Milano. Qui ha inizio la sua carriera, con la possibilità di ingaggi per ballare in televisione al Festivalbar e con i cantanti Billy More e Alexia. In seguito, approda a Gay tv come VJ e lì incontra La Pina, sua amica e tuttora collega a Radio Deejay.

Solo l’inizio di una carriera in ascesa per Passoni, che è stato anche uno degli opinionisti del reality L’isola dei famosi, in onda su Rai2; ha condotto Dimmi quando su Deejay TV e, insieme ad Andrea Delogu, ha presentato la prima edizione del talent show Dance Dance Dance in onda su Fox Life.

Adesso, con il libro Ma è stupendo!, Passoni racconta la storia di un ragazzo che non ha avuto paura di intraprendere la strada più difficile, di andare contro pregiudizi e stereotipi, per continuare ad apprezzare le piccole cose che la vita mette sul cammino di ciascuno e che, alla fine, trovando Dio ha trovato anche se stesso.

Il protagonista del romanzo, fa una scelta di vita radicale, abbandona la famiglia, gli amici e le proprie sicurezze per seguire una vocazione coraggiosa e controcorrente. Tuttavia, capisce improvvisamente di aver sbagliato tutto e nel tornare a casa si rende conto di non sapere più qual è il proprio posto nel mondo.

In occasione dell’uscita del suo romanzo, ilLibraio.it ha chiesto all’autore quali sono i 5 libri che più di tutti hanno lasciato un segno nella sua vita. Ecco la sua selezione:

Storia di un’anima (Paoline Editoriale Libri) – Teresa di Lisieux

Storia di un'anima

La semplicità quasi infantile della scrittura sembra fatta apposta per ingannare i supponenti. La portata della visione di Teresa di Lisieux mi ha cambiato la vita.

Israele, radice santa (Vita e pensiero) – Carlo Maria Martini

Istraele radice santa

Questo libro, pubblicato nel 1993, anticipò di molto le prese di posizione della Chiesa Cattolica, dimostrando la forza profetica di Carlo Maria Martini. La sua competenza esegetica è indiscutibile. Un passaggio obbligato per credenti e non.

Seminario sulla gioventù (Adelphi) – Aldo Busi

Seminario sulla gioventù

Aldo Busi è il più grande scrittore vivente italiano che abbia letto. La sua padronanza della parola gli permette di farne origami di rara bellezza letteraria, oltre ad avere un “pensiero forte” scomodo e tagliente. Il mio libro preferito di sempre, credo.

Delirio (Mondadori) – Barbara Alberti

Delirio

Barbara Alberti scrisse questo piccolo capolavoro negli anni Settanta. È ancora un testo modernissimo, come possono essere solo i classici. Perché l’autrice non ha una cattedra universitaria?

Il meraviglioso mago di Oz (Gribaudo) – L. Frank Baum

Il meraviglioso mago di Oz

La mia favola preferita: nessun principe azzurro, gente che si mette assieme e si sostiene mentre cerca qualcosa, e i personaggi che finiscono per scoprire che la vera magia la possiede ciascuno di noi, dentro di sé.

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