"Ricordando te ci siamo ricordati di noi, di come eravamo, di quello che ci piaceva, di ciò che sognavamo...". La scrittrice Alessia Gazzola su ilLibraio.it racconta il "suo" Luke Perry. L'attore, entrato nell'immaginario di più di una generazione grazie a Beverly Hills 90210 (dov'era "Dylan"), è morto a 52 anni a seguito di un ictus

“One by one / Only the good die young / They’re only flyin’ too close to the sun…”, cantavano i Queen orfani di Freddie Mercury.
Anche tu, caro Luke, voli alto vicino a quell’eterno sole californiano che tutte noi sognavamo nella nostra cameretta, consumando il nastro delle videocassette su cui avevamo registrato le puntate più belle.

Lo sapevi, caro Luke, cos’eri diventato per le ragazze italiane in quegli anni ’90 che oggi noi ultratrentenni ricordiamo con rimpianto, gli anni degli Smashing Pumpkins, del Titanic e delle Gazelle ai piedi? Alle nostre mamme e nonne ricordavi James Dean, con il giubbotto di pelle, la moto e l’aria del ragazzo impossibile che nessuna potrà mai conquistare, il tenebroso Dylan McKay in lotta con sé stesso e con il mondo.

Tutte sognavamo di essere Brenda e che un ragazzo tanto bello e, ça va sans dire, tanto complicato, ci dicesse: “Com’è possibile che quando sono con te dimentico tutto il resto?”. E poco importa se tra Dylan e Brenda era un perenne tira e molla. Era quello a piacerci, non avremmo voluto vederli diventare una coppia annoiata che litiga sulle banali questioni del quotidiano. Il loro amore è eterno perché è finito. Non importa che lei sia andata via, e Kelly, be’, Kelly chi? È stato solo un tiro mancino degli sceneggiatori.

Caro Luke, quanti Cioè con te in copertina ho comprato con le banconote verdi da cinquemila lire che mi facevo dare da mio nonno, quanti pigiama party tra compagnette con i primi punti neri e l’apparecchio fisso ai denti hai animato, immaginando di poterti incontrare davvero.

Caro Luke, con la tua fronte corrugata e il sopracciglio solcato da una cicatrice che suggerisce il bambino burrascoso che eri stato, è vero, hai fatto tante altre cose dopo Dylan, hai provato a smarcarti e quando si è parlato di girare un sequel di Beverly Hills 90210 tu e la riottosa Shannen vi siete chiamati fuori, ben conoscendo la regola aurea che non si torna mai dove si è stati belli e felici.

Ciao caro Luke, ti porti con te il solito ridondante sconcerto delle morti premature e tutta la tenerezza malinconica degli anni che passano via inesorabili. Ricordando te ci siamo ricordati di noi, di come eravamo, di quello che ci piaceva, di ciò che sognavamo. Ed è un motivo in più per salutarti con affetto.

L’AUTRICE – Alessia Gazzola, scrittrice di Messina classe ’82, amata dai lettori di tutto il mondo per i romanzi con protagonista Alice Allevi (la serie L’Allieva, pubblicata da Longanesi, ha anche ispirato una serie tv di successo), tornerà in libreria a maggio con il romanzo Lena e la tempesta (Garzanti).

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