Marianna Martino, editrice della torinese Zandegù, racconta a ilLibraio.it cosa significa occuparsi di ebook e digitale e l'importanza degli eventi per creare una community - L'intervista

Escluso il formato, tra il libro cartaceo e l’ebook “non c’è nessun altra differenza”, spiega a ilLibraio.it Marianna Martino di Zandegù, casa editrice torinese che si dedica al digitale. “A parte che, da editrice di ebook, guadagno più di prima”, continua. La piccola casa editrice Zandegù, infatti, ha alle spalle una storia di libri cartacei, poi una chiusura temporanea e quindi il ritorno nella nuova veste.

Al momento si occupa soprattutto di manualistica, ma recentemente ha pubblicato nuove edizioni di  romanzi usciti una decina di anni fa, tra cui I sassi vanno matti per le sasse di Roberto Tossani: “Abbiamo un patrimonio di bei libri, che sono scomparsi dopo la nostra chiusura, per questo motivo abbiamo deciso di dar loro una nuova vita. Siccome non sono libri nuovi, abbiamo fatto un’operazione di revisione e aggiornamento con gli autori e li abbiamo riproposti ai lettori in versione digitale“, racconta Martino.

Zandegù

A chi si ostina a riconoscere la supremazia del formato cartaceo, l’editrice ricorda che, almeno nel caso di Zandegù, “i testi subiscono la stessa attenta analisi di quelli che pubblicavamo su carta: editing preciso e poi tantissima cura nella revisione delle bozze”. E continua: “Neanche da lettrice vedo una grande differenza, anche se capisco il fascino che esercita la carta e continuo anche io a comprare volumi tradizionali”.

Zandegù, oltre a produrre ebook, nella sue sede organizza eventi: “Chiunque si occupi di libri, fa anche eventi – ammette l’editrice – ma nel nostro caso, non avendo volumi fisici da vendere, ci siamo accorti che le presentazioni sono meno efficaci che per altri editori. Per questo preferiamo dedicarci a corsi e incontri nella nostra sede torinese, che desideriamo aprire a tutti coloro che amano la lettura. Ci teniamo davvero a creare una community “. A questo scopo Zandegù ha organizzato un bookclub che per quattro mesi si incontrerà per discutere di libri “pop”. Attività che si aggiunge ai corsi e ai lit crawling, le passeggiate “letterario-alcoliche” per Torino che uniscono la narrazione del quartiere alla letteratura.

zandegù

Per quanto riguarda gli obiettivi per il futuro Marianna Martino si augura di “fare più libri di qualità sempre più alta e di consolidare i corsi, oltre che di ampliare lo staff”. Perché, aggiunge, “è bella l’idea di dare lavoro a delle altre persone”.

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