Il mondo dell'editoria è in lutto per la morte di Cesare De Michelis, editore e critico letterario colto e raffinato

Il mondo dell’editoria è in lutto per la morte di Cesare De Michelis. Nato nel 1943 a Dolo, in provincia di Venezia, era il presidente della casa editrice Marsilio, fondata nel 1961. Come riporta il Corriere della Sera, De Michelis, editore colto e stimato, oltre che raffinato critico letterario, docente universitario e appassionato di cinema, è venuto a mancare nella notte, a Cortina d’Ampezzo.

Fratello del deputato socialista Gianni, Cesare De Michelis tra le altre cose ha insegnato Letteratura Italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova, e ha diretto la rivista Studi novecenteschi. Nel 2017 è stato nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

In un’intervento ospitato da ilLibraio.it nel 2015, parlando della sua casa-biblioteca veneziana, De Michelis aveva raccontato: “Ormai i miei scaffali sono lunghi oltre mezzo chilometro, cinque, uno sopra l’altro, sono più di cento metri, e sostengono suppergiù sessantamila volumi, volumetti e opuscoli, spesso accompagnati dai ritagli degli articoli che ne parlarono, da una prima effimera bibliografia; nel tempo ho provato a colmare le lacune più gravi che individuavo, ma soprattutto ci sono riuscito sui temi e gli autori che ho personalmente studiato, perché per riconoscere i libri giusti bisogna prima sapere quali sono”.

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