La guida della divisione italiana di HarperCollins dall'1 febbraio prossimo va a Laura Donnini, ex Amministratore delegato di Rcs Libri - I dettagli e i progetti di crescita

Novità in casa HarperCollins (il marchio di proprietà di News Corp, dunque di Rupert Murdoch), che ha deciso di affidare la guida della divisione italiana a Laura Donnini, ex Amministratore delegato di Rcs Libri, incarico da lei lasciato a seguito della discussa acquisizione di Rizzoli da parte di Mondadori.

Per Donnini, che dall’1 febbraio sarà Direttore generale e Publisher di HarperCollins Italia S.p.A., si tratta di un “ritorno a casa”: nel 2001 ha infatti iniziato a occuparsi di libri (dopo 13 anni di incarichi in aziende del largo consumo) proprio in Harlequin, allora nel gruppo Mondadori Libri. Nel 2008 la nomina ad Amministratore delegato di Piemme, e nel 2011 quella a Direttore generale di Mondadori Libri, per poi passare nel 2013 all’ormai ex gruppo Rcs Libri.

Laura Donnini, nata a Cesena nel ’63, laureata in Economia e Commercio, ha fatto tra l’altro parte di Valore D (associazione di imprese che promuove la diversità, il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende) e conosce bene il mercato e il marketing librario.

Quanto alla divisione italiana di HarperCollins, nata nell’ottobre 2015 e che da qualche mese ha una nuova sede milanese (sopra il cinema Colosseo, in Viale Monte Nero), può contare su un brand già noto come Harmony (nelle edicole e in digitale), oltre che su hc – ex hm -, linea dedicata alla women’s fiction, partita poco più di tre anni fa, su eLit (solo digitale) e sulla novità HarperCollins, che ha la necessità di crescere rapidamente la sua presenza nelle librerie.

Paola Ronchi, già Direttore generale, come informa un comunicato ha recentemente deciso di lasciare il suo incarico dopo 9 anni.

Brian Murray, Presidente e Amministratore Delegato di HarperCollins, sottolinea di esser “felice” per il nuovo arrivo e aggiunge: “Le precedenti esperienze di Laura in Harlequin, in Mondadori e in Rizzoli ne fanno la persona più qualificata per trasformare la nostra casa editrice in una delle più grandi del mercato italiano, attraverso l’acquisizione e lo sviluppo di importanti scrittori italiani e internazionali“. A sua volta, Donnini esprime la sua soddisfazione per la nomina: “Non vedo l’ora di poter contribuire alla crescita del business esistente e di continuare nella costruzione di un programma editoriale autorevole e stimolante“.


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