Elena Ferrante, pseudonimo dell'autrice-bestseller della quadrilogia de "L'amica geniale", prende posizione contro il neo ministro dell'interno Matteo Salvini, "in linea con le peggiori tradizioni politiche italiane"

Nella sua rubrica sul Guardian, Elena Ferrante, pseudonimo dell’autrice-bestseller della quadrilogia de L’amica geniale, prende posizione contro il neo ministro dell’interno Matteo Salvini. Per la scrittrice, il vero “pericolo” non sono i 5 Stelle ma appunto, Salvini, politico quotidianamente al centro delle polemiche (e che negli ultimi giorni ha attaccato, tra gli altri, Roberto Saviano): “Non mi piace quello che rappresenta, così come non mi piace ciò che rappresentano le figure politiche internazionali a cui (il ministro, ndr) dà molto credito: Putin, Trump e, sulla loro scia, Marine Le Pen, Viktor Orbán e altri”, scrive Ferrante. Che aggiunge: il leader della Lega “è in linea con le peggiori tradizioni politiche italiane. Ampiamente sottovalutato, usato alla tv per animare i dibattiti, è diventato sempre più persuasivo, dando l’apparenza di un uomo comune bonario che comprende i problemi della gente comune e che, al momento giusto, sbatte sul tavolo i pugni, xenofobi e razzisti“.

Quanto al Movimento 5 Stelle, Ferrante sottolinea: “Mi è estraneo il suo linguaggio confuso, a volte ingenuo, a volte banale. Ma penso anche che sia un grave errore considerare il movimento un pericolo per la democrazia italiana e, più in generale, per l’Europa. La guerra contro i 5 Stelle ci ha impedito di vedere che il pericolo è altrove”. E il riferimento è proprio a Salvini…

 

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