Giovanni Dozzini è il vincitore italiano del concorso European Union Prize for Literature 2019 con il romanzo "E Baboucar guidava la fila", la storia di quattro richiedenti asilo arrivati in Italia dopo aver attraversato l’Africa e il Mediterraneo – I dettagli

A Bruxelles il Commissario Europeo Tibor Navracsics e il Ministro della Cultura Rumeno Valer-Daniel Breaz hanno annunciato il vincitore italiano del concorso European Union Prize for Literature 2019, un’iniziativa della Commissione Europea volta a promuovere la letteratura valorizzando scrittori emergenti attraverso canali tradizionali e digitali, che quest’anno ha coinvolto quattordici paesi europei.

Dopo una valutazione dei romanzi finalisti, la giuria italiana – composta da Barbara Hoepli, Presidente della Hoepli – Casa Editrice Libraria, insieme a Annamaria Malato, Amministratore Delegato della Salerno Editrice, Anna Rottensteiner, Direttrice della Casa della Letteratura di Innsbruck e Alessia Rastelli, giornalista del Corriere della Sera – ha comunicato il nome del vincitore: Giovanni Dozzini, autore del volume E Baboucar guidava la fila (Minimum Fax).

Il romanzo di Dozzini affronta il tema della migrazione, raccontando la storia di quattro richiedenti asilo arrivati in Italia dopo aver attraversato l’Africa e il Mediterraneo, sospesi tra la speranza che la loro richiesta venga accolta e l’ansia di essere respinti. L’autore ha commentato così la vittoria: “Come autore di E Baboucar guidava la fila sono orgoglioso e felice. Come cittadino italiano e europeo, invece, sono confortato. Mi pare significativo che il premio per la letteratura dell’Unione Europea, oggi, vada a un romanzo come il mio. Ho raccontato la storia di Baboucar e degli altri sperando di proporre un punto di vista inedito su una realtà complessa – quella dei migranti che ai giorni nostri si ritrovano a trascorrere una parte della loro esistenza nel nostro Paese. Il mio romanzo non vuole fornire risposte, ma porre interrogativi. Come secondo me dovrebbe ambire a fare sempre la buona letteratura. Dedico questo premio a tutte le ONG impegnate nel duro e fondamentale lavoro di soccorso e salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. A loro dovremmo essere tutti infinitamente grati.”

Barbara Hoepli ha invece aggiunto: “Sono felicissima di contribuire attraverso EUPL alla circolazione delle idee attraverso i confini nazionali e di promuovere la traduzione degli autori italiani all’estero. Dozzini ha meritato questo premio perché ha saputo affrontare con particolare sensibilità un tema attuale e che ci coinvolge tutti.”

Il concorso European Prize for Literature è finanziato dal Programma Europa Creativa (2014-2020) dell’Unione Europea, che ha stanziato 1,46 miliardi di euro con l’obiettivo di promuovere la mobilità oltre i confini per coloro che operano nel settore culturale, incoraggiare la circolazione internazionale di opere artistiche, favorire il dialogo interculturale e la traduzione di 4.500 opere letterarie. L’Italia ha partecipato alle edizioni EUPL 2009, 2012 e 2015.

Di seguito i nomi di tutti i vincitori di questa edizione: Laura Fredenthaler (Austria), Piia Leino (Finlandia), Sophie Daull (Francia), Réka Mán-Várhegyi (Ungaria), Beqa Adamashvili (Georgia), Nikos Chryssos (Grecia), Jan Carson (Irlanda), Daina Opolskaite (Lituania), Marta Dzido (Polonia), Tatiana Țîbuleac (Romania), Ivana Dobrakovová (Slovacchia), Haska Shyyan (Ucraina) e Melissa Harrisson (Regno Unito).

Il vincitore italiano presenterà al pubblico milanese il suo volume presso la Libreria Hoepli (Via Hoepli 5) martedì 11 giugno 2019 alle ore 18.00. Invece, la cerimonia di premiazione ufficiale a Bruxelles sarà mercoledì 2 ottobre 2019 presso il Centro Culturale Bozar.

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