La scelta

Danilo Pagliaro presenta “La scelta”

l protagonista di “Mai avere paura” prosegue il suo racconto su un corpo leggendario ma ancora ammantato di mistero

“Vi racconto cos’è veramente la Legione straniera, da chi è formata e su quali principi si regge. Vorrei sfatare i falsi miti, le bugie e le calunnie, e vorrei farlo una volta per tutte.”

Un’esistenza degna di questo nome. Cercava questo Danilo Pagliaro quando ventitré anni fa si arruolò nella Legione. A pochi mesi dal congedo, oggi quella vita la rivivrebbe mille volte e con attaccamento e gratitudine ne prosegue il racconto. Non certo per esaltarne le gesta o glorificarne il rischio e l’azione: esibizionismo e retorica non fanno per un legionario. È per smentire le leggende e tacitare mitomani e millantatori che il brigadier-chef torna a scrivere.
Racconto dopo racconto, l’immagine della Legione come banda di avventurieri e tagliagole, mercenari e avanzi di galera spregiudicati si scompone. Per lasciar posto alla realtà di un corpo coeso, di uomini che hanno rinunciato al proprio passato e alla propria identità mettendosi al servizio della nazione. Come il brigadier-chef C., ragazzo polacco che alla caduta del Muro è fuggito da freddo e miseria ed è venuto ad arruolarsi, nascosto tra i respingenti dei treni merci; la recluta cinese che si è avventurata nei ranghi senza conoscere una parola di francese; o L., camerata svedese che invece ci è rientrato dopo aver appreso di un suo compagno ucciso e diversi altri feriti sotto il fuoco di un cecchino a Sarajevo, durante la guerra in ex Iugoslavia. Militi che nei territori difficili di Repubblica Centrafricana, Costa d’Avorio e Camerun non vanno per replicare le imprese di Rambo, ma per affiancare la popolazione locale, spesso ricevendo in cambio ostilità.
Racconta questo l’ex legionario ai giovani che inseguono il mito della bella morte ma gli chiedono di ferie e licenze, diritti e indennità. E in calce al libro risponde in sintesi alle loro domande più frequenti.

Danilo Pagliaro (1957) si è arruolato nella Legione straniera nel 1994. Attualmente risiede in Francia, è sposato e ha tre figli. Con Chiarelettere, nel 2016, ha pubblicato insieme ad Andrea Sceresini il bestseller “Mai avere paura” (6 edizioni), la sua prima testimonianza diretta sulla Legione straniera.
br> Andrea Sceresini (1983), giornalista freelance, è autore di molte inchieste e reportage di guerra per “La Stampa”, “Il Foglio”, “il Fatto Quotidiano” e “L’Espresso”. Ha vinto il premio Igor Man per le corrispondenze dall’Ucraina. Per Chiarelettere, oltre al primo bestseller di Danilo Pagliaro sulla Legione, “Mai avere paura” (2016), ha curato il libro di Vittorio Dotti “L’avvocato del diavolo” (2014) e ha scritto “La seconda vita di Majorana” (con Giuseppe Borello e Lorenzo Giroffi , 2016) e “Internazionale nera” (2017).

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