Tra i protagonisti del Festival della Comunicazione (6-9 settembre), anche autori come Pietrangelo Buttafuoco, Mario Calabresi, Guido Catalano, Aldo Cazzullo, Gherardo Colombo, Ivan Cotroneo, Roberto Cotroneo, Alessandro D'Avenia, Andrea De Carlo, Luciano Fontana, Alessia Gazzola, Paolo Giordano, Aldo Grasso, Stefano Massini, Evgeny Morozov, Sergio Claudio Perroni, Federico Rampini, Massimo Recalcati, Michele Serra, Marco Travaglio, Silvia Truzzi, Ilaria Tuti, Sofia Viscardi e Andrea Vitali... - Il programma e i particolari

E’ online sul sito Festivalcomunicazione.it il programma del Festival della Comunicazione 2018, che in questa sua V edizione (a Camogli dal 6 al 9 settembre 2018), manifestazione di cui ilLibraio.it anche quest’anno è mediapartner. Il tema, Visioni, vedrà confrontarsi 111 ospiti in 78 incontri, 11 spettacoli, 3 sessioni speciali (le Colazioni con l’autore, I giornali del mattino in diretta dal Festival, l’aperitivo con musica sulle playlist di 139 “eccellenti” italiani), 2 mostre, 6 escursioni per Mare e per Monti e 26 iniziative dedicate a bambini, ragazzi e famiglie.

Il festival, ideato con Umberto Eco, è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli.

Il Festival di quest’anno verrà aperto dalla Lectio dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Il suo intervento partirà dai tragici fatti della vicina Genova, dalla sua storia e dalla sua natura, stretta tra mare e montagna, dalla bellezza della sua luce e dall’acqua in cui si specchia: temi che richiedono con forza progettualità e attenzione verso le persone e il territorio.

E ancora: l’ecosistema mediale in cui siamo immersi e a volte sommersi (dalle smart city alle fake news, dalla mobilità del futuro alle nuove regole tra imprese, cittadini e istituzioni, dai leader digitali alla iattura del politicamente scorretto); l’informazione commentata dai direttori delle principali testate nazionali; l’attenzione all’ambiente e la cultura green (dallo sguardo su un’Italia da proteggere, all’esplorazione marina nei due dei luoghi più fragili e cruciali del Pianeta – Artide e Antartide – attraverso le campagne di robotica polare del CNR); l’intelligenza artificiale e le nanotecnologie; l’energia latente dei Millennials e della Generazione Z, con i loro linguaggi, sensibilità, aspirazioni; la contaminazione delle forme espressive (dalla trasformazione del linguaggio teatrale e cinematografico ai nuovi codici della moda, dall’universalità del linguaggio della musica che esce dai salotti ai processi inconsci della lettura, fino alla riflessione sul passaggio da immaginazione individuale a immaginazione collettiva); la potenza dei sentimenti (da un ideale atlante dell’anima che tenta di ricomporre i frammenti dei discorsi interiori tra paure e passioni, volontà e istinti, al senso profondo dell’amicizia, dell’amore, del coraggio, dalla forza trainante dell’utopia alla visionarietà delle menti geniali); la politica nazionale e internazionale (dalle linee rosse dei nuovi confini ai motivi che rendono le società litigiose e insicure, dal tema dell’immigrazione alla meravigliosa ostinazione di superare i muri di qualsiasi natura); la giustizia, la corruzione e l’attualità della Costituzione, tra adesioni e contestazioni; il futuro economico dell’Italia e delle imprese; la necessità di recuperare la nostra memoria storica per ricomporre un’identità dispersa.

Il Premio Comunicazione 2018 verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero.

Ancora una volta, il Festival raccoglie l’eredità del suo padrino Umberto Eco, cui è dedicato nella serata d’apertura l’evento Musica e parole. Un ricordo di Umberto Eco. “Il Festival della Comunicazione – spiega Danco Singer – non solo è ormai riconosciuto come un ambìto spazio di discussione e aggiornamento, ma è diventato una community di altissimo valore, formata dai maggiori attori dell’informazione, della cultura e del mondo economico e imprenditoriale, che trovano nel Festival occasione di incontro, confronto, incremento del proprio capitale relazionale”. E Rosangela Bonsignorio aggiunge: “La capacità del Festival di coniugare, secondo lo stile di Umberto Eco, alto e basso, colto e pop, fa sì che i suoi contenuti arrivino a tutti, sensibilizza sui problemi della contemporaneità, incoraggia la cultura, la lettura e lo spirito critico”.

Tra i protagonisti, anche autori come Pietrangelo Buttafuoco, Mario Calabresi, Guido Catalano, Aldo Cazzullo, Gherardo Colombo, Ivan Cotroneo, Roberto Cotroneo, Alessandro D’Avenia, Andrea De Carlo, Luciano Fontana, Alessia Gazzola, Paolo Giordano, Aldo Grasso, Stefano Massini, Evgeny Morozov, Sergio Claudio Perroni, Federico Rampini, Massimo Recalcati, Michele Serra, Marco Travaglio, Silvia Truzzi Ilaria Tuti, Sofia Viscardi e Andrea Vitali.

 

 

 

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