"Il GGG", il classico di Roald Dahl, diventa un film. La storia dell'amicizia senza tempo tra il "Gigante gentile" e la dolce Sophie arriva al cinema grazie alla regia di Steven Spielberg, che si avvale delle più recenti tecnologie digitali per far convivere realmente sul set personaggi reali e fantastici...

Il GGG era uno dei preferito di Roald Dahl, tra tutti i suoi racconti. Pubblicato per la prima volta nel 1982 (Salani ha da poco proposto una nuova edizione) voleva essere una fiaba della buonanotte: la storia di una ragazzina, Sophie, e del gigante che la porta nel Paese dei Sogni – dove i sogni li cattura e li mandano di notte ai bambini – e le insegna tutto sulla magia e il mistero dei sogni. Una ben strana amicizia quella tra il gigante e Sophie, ma amata dai bambini di tutto il mondo, tanto che Il GGG è stato tradotto, nel tempo, in ben 41 lingue diverse.

Ma il 1982 è stato anche l’anno in cui il regista tre volte premio Oscar Steven Spielberg raccontava la storia di un’altra insolita amicizia E.T.: l’Extraterrestre, film che ha catturato i cuori e l’immaginazione di bambini e adulti in tutto il mondo, oltre che sancire ufficialmente l’esordio di Spielberg tra i grandi di Hollywood.

Quest’anno, centenario della nascita dello scrittore inglese, il talento di due grandi narratori – Roald Dahl e Steven Spielberg – si unisce per la prima volta per portare sul grande schermo l’indimenticabile classico. Il film vede, inoltre, come  sceneggiatrice Melissa Mathison, la stessa che ha curato la sceneggiatura di E.T..

GGG film 2016

È il primo adattamento cinematografico del racconto più amato di Roald Dahl sull’infanzia, una storia in cui l’autore è stato in grado di comprendere la vita interiore dei bambini e creare personaggi con i quali i più piccoli si identificano, tenendoli con il fiato sospeso fino all’ultimo. La sua capacità di unire il fantastico allo spaventoso e attribuire ai bambini il ruolo di eroi nelle e agli adulti quello dei cattivi, è unico nel panorama letterario mondiale.

Il GGG è la storia di due anime solitarie che, nel momento in cui si incontrano, trovano il proprio posto nel mondo – un tema molto caro anche a Spielberg. Ma il regista, in questo caso, ha pensato a un approccio totalmente nuovo per ampliare gli orizzonti dello storytelling, sfruttando le infinite possibilità offerte dalle tecnologie digitali contemporanee: la produzione de Il GGG si caratterizza per uno stile di cinematografia ibrido, che ha fatto ricorso a una combinazione di tecniche live-action per gli attori e performance-capture per dar vita ai personaggi fantastici della storia.

GGG film 2016

Tuttavia, invece di catturare l’ossatura delle performance reale e digitale separatamente, per poi fonderle in fase di post-produzione, Spielberg ha scelto di ricorrere all’aiuto di Joe Letteri della Weta Digital (e al suo team di artisti) per creare un processo del tutto nuovo che si avvicinasse il più possibile alle riprese in live-action: è stato così possibile filmare gli attori con indosso le tute performance-capture sullo stesso set dei personaggi reali.

GGG film 2016

Personaggi reali e personaggi fantastici hanno dunque convissuto veramente sul set per tutte le riprese, una magia che solo un sodalizio tra la regia di Spielberg e la fantasia di Dahl potevano generare. Un film assolutamente da non perdere!

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