"Il Ghetto di Varsavia", scritto nella seconda metà degli anni Cinquanta e rimasto a lungo inedito, sarà protagonista di un incontro a Torino il 28 gennaio

La Fondazione Bottari Lattes – Biblioteca Pinacoteca “Mario Lattes” e la Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci celebrano il Giorno della Memoria con un appuntamento in programma sabato 28 gennaio al Polo del ’900 di Torino. L’incontro è una riflessione intorno al libro Il Ghetto di Varsavia di Mario Lattes, saggio-documento scritto dall’autore torinese su uno degli aspetti più tragici dell’Olocausto, che si aggiunge alle memorie su Auschwitz di Primo Levi.

L’appuntamento si inserisce all’interno del calendario di incontri, mostre e riflessioni organizzati e ospitati dal Polo del ‘900 in occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz nel 1945, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali e quanto accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

il ghetto

Sabato 28 interviene il professor Giacomo Jori (Università della Svizzera Italiana), curatore del volume. Saranno presenti Caterina Bottari Lattes e Adolfo Ivaldi, Presidente della Fondazione Bottari Lattes. Irene Avataneo leggerà alcuni fra i brani più significativi del testo.

Il Ghetto di Varsavia, scritto nella seconda metà degli anni Cinquanta e rimasto a lungo inedito, è uno dei più completi saggi sul Ghetto di Varsavia scritto da un autore italiano. Ed è inoltre la toccante testimonianza di un autore che si interroga sul suo destino di ebreo, nonché di uomo e artista nel tempo presente.

La casa editrice Einaudi, nel 1963, nonostante un contratto firmato, scelse di non pubblicare il libro. L’introduzione del volume, pubblicato nel 2015 da Edizioni Cenobio, studia le ragioni di tale diniego, nei riguardi di un libro che, come ebbe a riconoscere uno dei protagonisti del dibattito in casa editrice, “toglie ogni
mitologia ai fatti”.


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