Nel suo nuovo romanzo Piersandro Pallavicini ironizza sul piccolo mondo letterario...

Quando, a sessant’anni, Sara Brivio eredita inaspettatamente dal padre un paio di miliardi di euro, i suoi primi desideri sono una casa in centro a Milano, con un ampio giardino in cui le sue migliori amiche possano prendere il sole nude, una cuoca dallo stretto accento lombardo e una Jaguar color “verdone”.

Piersandro Pallavicini Nel giardino delle scrittrici nude

Ma questi soldi per Sara rappresentano anche la possibilità di una soddisfazione più grande: istituire il premio Brivio. Cinquecentomila euro in palio e la ferma intenzione di ridicolizzare i soliti noti del jet set editoriale e far vincere, per una volta, gli eterni esclusi (di cui lei, scrittrice di scarsa fama, sente di far parte).

Alla seconda edizione, però, si è candidato Daniele Castagnèr, in arte El Panteròn, i cui libri scalano sempre le classifiche e, inoltre, quello per cui tutte le signore spasimano. Sarebbe la vittima perfetta del premio, ma proprio El Panteròn sfodererà perseveranza e inventiva impreviste pur di scoprire chi si nasconda dietro la giuria e provare a corromperlo. Insieme alle traversie per il premio Brivio, Sara dovrà affrontare il tentativo di riallacciare i rapporti con la figlia, che non le rivolge la parola da anni e, contemporaneamente, evitare le minacce alla sua eredità.

Piersandro Pallavicini, classe ’62, professore di chimica all’università di Pavia, scrittore (tra i suoi libri ricordiamo Una commedia italiana e La chimica della bellezza, entrambi per Feltrinelli), torna in libreria con il romanzo Nel giardino delle scrittrici nude (Feltrinelli), in cui  ironizza sul piccolo mondo letterario.

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