Un libro che è una confessione intima, la storia di un reporter che ci invita costantemente a non distogliere lo sguardo...

“Il giornalismo è diventato, tragico paradosso, il contrario di quello che vorrei: serve a distogliere il vostro sguardo”. Cosí scrive Domenico Quirico, grande inviato de La Stampa, in Ombre dal fondo (Neri Pozza, accompagnato dal dvd del film di Paola Piacenza). Un libro che è una confessione intima, la storia di un reporter che ci invita costantemente a non distogliere lo sguardo.

quirico

Dal fronte russo-ucraino ai luoghi della sua prigionia in Siria, “dove tutto è cominciato e tutto è finito”, Quirico ci conduce nel cuore di tenebra della nostra epoca, dove impera, ineliminabile, smisurato, l’orrore della guerra. Un orrore che, attraverso le sue numerose apparizioni e figure, non lascia integro chi lo narra, poiché si insinua come una crepa in chi ha visto in faccia il Male. Tuttavia, è proprio questa crepa che permette di scrivere con autenticità, e di ricondurre il giornalismo a quella che dovrebbe sempre essere la sua piú profonda natura: la narrazione quotidiana della “condizione umana”.

Paola Piacenza è giornalista e autrice di documentari che hanno esplorato il tema della frontiera, The Land of Jerry Cans (2009), girato al confine tra Iran e Iraq, In nessuna lingua del mondo (2011), tra Baltico e Balcani e In uno stato libero (2012) nel sud della Tunisia, lungo la frontiera libica.

 

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