Da Richard Mason a Fernando Aramburu, passando per William Finnegan ed Elizabeth Strout, fino ad arrivare a Patrick McGrath: sono alcuni degli scrittori protagonisti di "Giorni Selvaggi", progetto di Circolo dei lettori e del Salone Internazionale del Libro di Torino - I dettagli

Presentato alla libreria Bardotto il programma di Giorni Selvaggi, progetto di Circolo dei lettori e Salone Internazionale del Libro, che porta a Torino numerosi scrittori da tutto il mondo. Come spiega un comunicato, Maurizia Rebola e Luca Beatrice, rispettivamente direttore e presidente del Circolo dei lettori, Nicola Lagioia e Mario Montalcini, direttore e vicepresidente del Salone, hanno parlato gli autori protagonisti. S

“Il mondo non è propriamente un posto tranquillo”, ha spiegato Lagioia, aggiungendo: “Attraversiamo una stagione di grande turbolenza, in cui le incognite pesano più delle certezze. I grandi scrittori sono, da sempre, il più affascinante e attendibile sismografo attraverso cui interpretare lo spirito del tempo”.

Giorni Selvaggi vede unire le forze il Circolo dei lettori e il Salone OFF 365. Alcuni appuntamenti saranno anticipati da un percorso di avvicinamento ai romanzi degli autori curato dai Gruppi di Lettura delle Biblioteche Civiche torinesi. Verranno inoltre coinvolti gli istituti scolastici superiori e le biblioteche scolastiche Torino Rete Libri, la Scuola Holden e i librai di Colti, Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti.

Giorni Selvaggi

Il primo autore protagonista sarà Richard Masongiovedì 7 settembre, ore 21 in dialogo con Francesco Pacifico.

Lunedì 11 settembre, ore 18 è la volta di Fernando Aramburu, autore di Patria (Guanda), definito il Guerra e pace iberico, bestseller in Spagna con quasi 500 mila copie e osannato da Mario Vargas Llosa. L’autore, vincitore del Premio de la Crítica 2017, nel suo romanzo ha dissezionato la trama sottile dell’Eta, che ha diviso paesi, famiglie, individui. Con Michela Murgia, al Circolo dei lettori.

“Le onde sono il tuo campo da gioco, sono l’oggetto dei tuoi desideri e della tua adorazione e più profonda”. William Finnegan ha scritto il libro che dà il titolo all’autunno torinese, straordinario romanzo d’avventura e viaggio iniziatico nei segreti dell’arte del surf, chiave per esplorare la vita. Lo scrittore e giornalista, cresciuto tra la periferia di Los Angeles e le Hawaii, con Giorni Selvaggi (66thand2nd) ha vinto il premio Pulitzer nel 2016. L’incontro con l’autore cade in un giorno carico di significato. Lunedì 11 settembre, ore 21 al Circolo dei lettori una ricognizione intorno all’America oggi che prosegue la riflessione iniziata durante i giorni del Salone.

È una delle scrittrici più raffinate della scena letteraria americana. La sua raccolta di racconti Olive Kitteridge, premiata con il Pulitzer nel 2009, è diventata una serie tv prodotta dalla Hbo. Elizabeth Strout con il nuovo Tutto è possibile (Einaudi) ridisegna l’universo di Lucy Barton che da New York ritorna in Illinois, suo paese d’origine. Al Circolo dei lettori martedì 12 settembre, ore 18.30 con Elena Varvello.

Yu Hua è il quinto autore protagonista di Giorni Selvaggi. Uno dei migliori scrittori contemporanei della Cina, è nato nel 1960 a Hangzhou. Sua madre era infermiera e proprio in ospedale ha fatto il suo apprendistato da scrittore. Alla Biblioteca Civica Centrale, mercoledì 13 settembre ore 18, porta Il settimo giorno (Feltrinelli), spietata critica alla società, al capitalismo socialista e alle sue contraddizioni.

Saggista e scrittore originario di Suceava, Romania, Norman Manea ha conosciuto il regime stalinista del dopoguerra e la dittatura di Ceausescu. Da trent’anni vive negli Stati Uniti d’America, dove ha ritrovato la libertà attraverso la scrittura. Sabato 16 settembre, ore 18 al Circolo dei lettori il dialogo con lo scrittore Andrea Bajani e con il filosofo Edward Kanterian è intorno a Corriere dell’Est (il Saggiatore), sua biografia definitiva, naufragio nella memoria e atto d’amore verso la letteratura.

La ferrovia sotterranea, bestseller negli Stati Uniti, è tra le letture consigliate da Oprah Winfrey e Barack Obama. Pubblicato in Italia da Sur, è l’ultimo lavoro di Colson Whitehead, newyorkese classe 1969, che per ritmo e colpi di scena ricorda i western pulp di Tarantino. Whitehead è vincitore sia del National Book Award che del Premio Pulitzer, impresa riuscita solo ad altri sei scrittori, tra cui William Faulkner e Bernard Malamud, e incontra il pubblico alla Scuola Holden sabato 21 ottobre, ore 21.

Considerato uno dei più importanti scrittori inglesi, Geoff Dyer ha tre passioni assolute: letteratura, musica e fotografia. Con Sabbie bianche (il Saggiatore) non ha scritto né un romanzo né un reportage, né una raccolta di racconti né un saggio, ma tutte queste cose insieme. L’autore arriva al Circolo dei lettori martedì 21 novembre, ore 21.

Non solo, in autunno arriva anche Patrick McGrath, con il nuovo thriller La costumista (La Nave di Teseo) che descrive una Londra del dopoguerra cupa e violenta. E Andrew Sean Greer, autore bestseller con Storia di un matrimonio, racconta il nuovo Less (La Nave di Teseo), storia d’amore, satira degli americani all’estero, meditazione sul tempo e sul cuore dell’uomo. Entrambi gli incontri sono al Circolo dei lettori.

 

 

Commenti