Nel 2015 sono espatriati 107.529 italiani, il 6,2% in più di quelli partiti l’anno prima: ebbene, di questi 107 mila, 39.410 avevano tra 18 e 34 anni - I nuovi dati

Sempre più italiani lasciano il nostro Paese, e tra questi i giovani sono in netta crescita. Pochi torneranno indietro.

Lo conferma al Corriere della Sera Delfina Licata, curatrice del “Rapporto Italiani nel mondo 2016” della Fondazione Migrantes della Cei. Qualche dato significativo: nel 2015 sono espatriati 107.529 italiani, il 6,2% in più di quelli partiti l’anno prima: ebbene, di questi 107 mila, 39.410 avevano tra 18 e 34 anni. E ancora: il 20% dei 107 mila espatriati nel 2015 aveva meno di 18 anni. Per Licata significa che “questi minori sono emigrati con i genitori e dunque vuol dire che in realtà molti giovani nuclei familiari ormai hanno lasciato il Paese. Il risultato sarà una progressiva trasformazione del nostro tessuto sociale, in un quadro già preoccupante di denatalità e indice di vecchiaia alle stelle”.

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Ed ecco un altro dato che fa capire lo stato delle cose: un italiano su 12 ormai vive all’estero; al primo gennaio 2016 i nostri connazionali iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero hanno raggiunto quota 4 milioni 811 mila 163. 10 anni fa erano poco più di 3 milioni, la mobilità è cresciuta del 54,9.

Come sottoline sempre il Corriere, Germania, Gran Bretagna e Svizzera sono le prime mete, secondo l’Istat, che negli ultimi anni hanno assorbito circa un terzo dei nostri migranti.

Il premier Matteo Renzi ha commentato così questi dati: “La notizia del boom di migrazioni mi fa male ed è per questo che dobbiamo rendere il Paese più semplice. I ragazzi che vogliono andarsene possono farlo, noi dobbiamo creare un clima che permetta loro di tornare. Servono luoghi di innovazione e di attrazione…”.

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