Salani festeggia i trent’anni della collana "che ha fatto leggere anche i bambini che non leggevano e gli adulti che non leggevano i libri dei bambini". Ecco le nuove copertine, affidate al grafico newyorkese Nicholas Misiani

Salani festeggia i trent’anni della collana “che ha fatto leggere anche i bambini che non leggevano e gli adulti che non leggevano i libri dei bambini”: Gl’Istrici. La collana, come spiega un comunicato, con i duecentocinquantasette titoli, numerosi premi, diverse ristampe e otto milioni di copie vendute, continua il suo cammino.

C'è nessuno

Creati alla fine del 1987, Gl’Istrici sono stati tra i protagonisti del fenomeno tascabile per ragazzi, autentica novità del mercato editoriale degli ultimi anni, diventando subito un caso. Si presentano così: “Dice una leggenda che Gl’istrici scagliano i loro aculei, come frecce, su chi li stuzzica. Provate a stuzzicare i nostri Istrici ed essi vi pungeranno: colpiranno la vostra fantasia e il vostro cuore, divertendovi, affascinandovi e spaventandovi. Li abbiamo cercati in tutto il mondo e ora sono qui per pungervi, pungervi”.

L'isola del tempo perso

Voluta da Mario Spagnol che ne ha affidato la creazione e la direzione a Donatella Ziliotto, la collana si è subito contraddistinta per le sue scelte spregiudicate e raffinate che il giovane pubblico ha dimostrato di saper apprezzare. L’esordio è con la pubblicazione dei romanzi di Roald Dahl, considerato oggi il più grande e amato scrittore per ragazzi del Novecento.

Per celebrare questo compleanno, dopo John Alcorn e Will Webb, Salani ha chiesto di realizzare la nuova veste della collana a Nicholas Misiani, uno dei grafici newyorkesi più noti del momento, nato in Italia e cresciuto leggendo proprio Gl’Istrici.

Storia di una gabbianella

E mentre sui social il compleanno della collana viene festeggiato con l’hashtag #IlMioIstrice e i selfie dei lettori con i propri istrici del cuore, in occasione della Fiera di Bologna tornano in librerie, con nuove copertine, La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl, Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, La storia infinita di Michael Ende, L’occhio del lupo di Daniel Pennac, L’isola del tempo perso di Silvana Gandolfi, C’è nessuno? di Jostein Gaarder, L’uomo che piantava gli alberi di  Jean Giono e Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda.

Una passeggiata nel viale dei ricordi: tutte le copertine del GGG, il nostro Istrice numero 1. Voi in quale edizione lo avete letto? 😉

Pubblicato da Adriano Salani Editore su Mercoledì 22 marzo 2017

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