Nel tempo dell’"emergenza migranti" e di "prima gli italiani", Vinicio Ongini scrive "Grammatica dell'integrazione - Italiani e stranieri a scuola insieme" per costruire legami di comunità e dimostrare che l’influenza reciproca può essere vantaggiosa per tutti…

L’integrazione di italiani e stranieri a scuola viene considerata un’emergenza, una novità degli ultimi anni. Come spiega invece Vinicio Ongini nella sua Grammatica dell’integrazione – Italiani e stranieri a scuola insieme (Laterza), è una realtà che esiste già da tempo. E mentre sui media si parla di “emergenza migranti”, di “prima gli italiani”, questa grammatica arriva per insegnare a costruire il senso del possibile e a coltivare visioni del futuro.

Grammatica dell'integrazione

Ongini, autore di saggi e di libri per bambini, unisce insieme i protagonisti delle varie esperienze positive d’integrazione: insegnanti, presidi, alunni, sindaci, genitori, artisti che condividono la loro voce per mostrare diverse declinazioni dell’integrazione. Lo stesso scrittore, maestro per vent’anni, è in prima linea in questa battaglia. Lavora infatti come esperto presso la Direzione generale per lo studente del Ministero dell’istruzione, fa parte dell’Osservatorio nazionale per l’integrazione e l’educazione interculturale e coordina il Gruppo di lavoro sulle scuole nelle periferie urbane multiculturali.

In Grammatica dell’integrazione si trovano storie di “costruttori di ponti” delle scuole dell’infanzia, di esercizi di “buon senso” degli studenti, di tentativi di convivenza e di resistenza quotidiana nei piccoli comuni e nelle grandi città, e le nuove preoccupazioni e paure delle famiglie italiane. Ma c’è di più: l’integrazione deve essere un aiuto per i più deboli, che vanno orientati e a cui va insegnata la lingua.

Ciò a cui spesso non si pensa, è che anche “i più deboli”, sono più “i più forti” in qualcosa che noi ignoriamo. Un buon numero di studenti stranieri conosce diverse lingue, luoghi del mondo diversi, tanto che alcuni di loro proseguono gli studi fino all’Università: segno della fiducia, del sogno e della speranza nel futuro.

Dopo diverse pubblicazioni sull’argomento, come Lo scaffale multiculturale (Mondadori 1999), Una classe a colori. Manuale per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri (con C.E. Nosenghi, Vallardi 2009), Noi domani. Un viaggio nella scuola multiculturale (2011), Ongini costruisce una grammatica finalizzata a costruire legami di comunità e a scoprire che l’influenza reciproca può essere vantaggiosa per tutti.

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