Papà della fortunata serie "Le bizzarre avventure di JoJo", autore influenzato da Paul Gauguin, artista selezionato dal Museo del Louvre per rappresentare la varietà artistica nel settore dei fumetti: Hirohiko Araki, fumettista giapponese classe 1960, è tra gli ospiti più attesi dell'edizione 2019 di Lucca Comics&Games - Il ritratto del mangaka

Hirohiko Araki, fumettista giapponese classe 1960, sarà tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2019 di Lucca Comics&Games, presenziando il 30 e il 31 ottobre al festival toscano.

Sin dall’inizio della sua carriera, l’autore è riconosciuto per il suo stile deciso e i suoi colori accesi e vivaci, caratteristiche apprezzate non solo in Giappone, ma in tutto il mondo.

Le bizzarre avventure di Jojo

La sua opera più nota, Le bizzarre avventure di JoJo, si trasforma in una produzione transmediale che riguarda serie animate, videogames, romanzi e film (realizzato dal regista Takashi Miike).

In Italia Araki debutta nel 1993, e oggi è tra i nomi di riferimento in ambito manga.

Cresciuto nella città di Sendai, Araki inizia a disegnare manga solo dopo che un amico dimostra di apprezzare alcune sue creazioni: così, mentre ancora frequenta la scuola superiore, presenta la sua prima idea a una rivista, all’insaputa dei genitori. Le bozze però vengono rifiutate e l’autore stesso decide di chiedere personalmente le motivazioni del suo fallimento. Negli uffici della Shūeisha a Tokyo, un editore critica l’opera del futuro mangaka, spronandolo a sistemare il lavoro prima dello svolgersi del Premio Tezuka.

Nel 1980, quando presenta il suo debutto con Buso Poker ambientato nel Far West, ottiene un riconoscimento proprio al Tezuka. Da qui comincia la sua carriera artistica, con brevi storie quali Magical B.T., Gorgeous Irene e Baoh.

Magical B.T. (Weekly Shōnen Jump), pubblicata in sei capitoli tra il 1982 e il 1983, racconta i misteriosi casi di un giovane mago: l’opera non mostra ancora quel livello di violenza che diventerà poi la caratteristica delle narrazioni di Araki. E che inizia a delinearsi solo con Baoh (1984), il racconto di un uomo che viene infettato da un parassita, acquisendo così super poteri che gli permetteranno di combattere l’organizzazione criminale colpevole dell’accaduto. Infine, con Gorgeous Irene, sviluppa il suo stile artistico: personaggi muscolosi, robusti e dallo stile appariscente.

Le bizzarre avventure di Jojo

A rendere Hirohiko Araki conosciuto in tutto il Giappone e nel resto del mondo, è la sua serie più longeva, Le bizzarre avventure di JoJo (Weekly Shōnen Jump, 1987). La storia, che presenta riferimenti alla musica rock e all’Italia (passioni personali dell’autore), segue le vicende di Jonathan Joestar, nell’Inghilterra di fine Ottocento, e del fratello adottivo Dio Brando che, pur di ricevere l’eredità del padre, è pronto a ucciderlo. Per riuscire nel suo intento, il fratellastro arriva a usare su se stesso la Maschera di Pietra, un oggetto di origine azteca in grado di trasformare l’uomo in un vampiro. Da qui, il casato Joestar inizia la lotta attraverso i secoli contro Dio Brando.

Le otto serie pubblicate da Weekly Shōnen Jump sono tutte caratterizzate dal nome Jojo, con il quale vengono soprannominati, in un modo o nell’altro, tutti i protagonisti, discendenti di Jonathan Joestar in diversi periodi storici.

Dopo l’ascesa in Giappone, per Araki iniziano le esperienze internazionali. Prima nel 2009, quando viene scelto tra i cinque artisti nel mondo per rappresentare la verità artistica dei fumetti al Museo del Louvre: il mangaka dà così vita a Rohan au Louvre (pubblicato in Italia da 001 Edizioni), storia ambientata nella galleria francese con un protagonista tratto dalla serie di Jojo.

Per diversi mesi le tavole vengono esposte in occasione della mostra Le Louvre invite la bande dessinée, e successivamente pubblicate in diversi Paesi.

Rohan au Louvre Araki

Qualche anno più tardi, nel 2011, a seguito del terremoto e del maremoto del Tōhoku, Hirohiko Araki realizza delle creazioni per siti e monumenti protetti durante la ricostruzione di Hiraizumi.

Ancora nel 2012, si celebrano i 25 anni dalla prima pubblicazione della serie Le bizzarre avventure di JoJo, con la mostra Hirohiko Araki JoJo Exhibition proprio nella città nativa dell’autore.

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