"Il romanzo narra del crollo di un ponte nell’Italia del 2020, con un evidente richiamo alla tragica vicenda genovese del 2018" - I dettagli

Va alla giovane scrittrice lodigiana Ilaria Rossetti, il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, sostenuto da Confindustria Vicenza e Grafica Veneta.

Già vincitrice del Premio Campiello Giovani nel 2007 e autrice di due romanzi, Rossetti si è aggiudicata la vittoria in entrambe le sezioni del Premio durante la cerimonia che si è tenuta presso il Teatro Olimpico di Vicenza. Come sottolinea la nota di chiusura, la sua opera ha ottenuto un largo consenso nel Comitato di Lettura composto dall’agente letterario Marco Vigevani, dallo scrittore e giornalista Stefano Malatesta, dallo scrittore e critico letterario Silvio Perrella, dalle scrittrici Wanda Marasco, Sandra Petrignani e Romana Petri, dalla direttrice del Circolo dei Lettori di Milano, Laura Lepri e dal direttore editoriale della Neri Pozza, Giuseppe Russo.

“Il romanzo narra del crollo di un ponte nell’Italia del 2020, con un evidente richiamo alla tragica vicenda genovese del 2018. Nel testo di Ilaria Rossetti, tuttavia, il crollo diventa la potente metafora di una disgregazione che investe l’insieme della società e le singole esistenze umane. Un’opera che usa il registro della cronaca per mostrare le ferite dell’anima e che, con la sua lingua intensa e a tratti poetica, ha permesso all’autrice di ottenere anche la vittoria per la Sezione Giovani”, indetta all’interno del Premio in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Milano e riservata ai partecipanti al Premio di età inferiore ai 35 anni.

Le cose da salvare, il libro di Rossetti, sarà pubblicato da Neri Pozza Editore.

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