In libreria l'inchiesta in prima persona dello scrittore Giulio Milani, "La terra bianca" - I particolari e il video

Mattina del 17 luglio del 1988. Esplode il serbatoio di un pesticida altamente nocivo nello stabilimento Montedison del polo industriale al confine tra Massa e Carrara. La stampa nazionale parla di una ‘nuova Seveso’. Venticinque anni più tardi, uno scrittore Giulio Milani (anche editore di Transeuropa) entra per caso in contatto con un ex operaio e con suo fratello, che all’epoca aveva combattuto per la chiusura della fabbrica.

Laterrabianca

Prende così avvio un’inchiesta  scritta in prima persona, fatta di analisi delle fonti, verifica del racconto dei testimoni, momenti di confronto tra generazioni. Una storia esemplare che spiega perché nel nostro paese si è considerato normale morire di lavoro; accettabile avvelenare l’aria e l’acqua; razionale distruggere un paesaggio e un territorio dalle potenzialità straordinarie. Un’inchiesta che ora arriva in libreria per Laterza, con il titolo La terra bianca – Marmo, chimica e altri disastri.

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