Il tema ambientale è diventato centro di numerosi dibattiti e progetti di sensibilizzazione: tra questi c’è “IFLA!”, una rivista indipendente che desidera offrire ai lettori una nuova prospettiva sui cambiamenti climatici - I particolari

Dopo l’onda verde che si è alzata a seguito delle proteste di Greta Thunberg, e non solo ovviamente (basti solo pensare al numero di saggi che vengono pubblicati in tutto il mondo sull’argomento) il tema ambientale è diventato finalmente centro di numerosi dibattiti e progetti di sensibilizzazione, in Italia e all’estero.

Tra questi c’è IFLA! (It’s Freezing in LA!), una rivista indipendente (segnalata anche dalla newsletter – tutta dedicata alle riviste – Timone di inutileche desidera offrire ai lettori una nuova prospettiva sui cambiamenti climatici.

Rivista sui cambiamenti climaticiIl nome fa riferimento, provocatoriamente, al celebre tweet in cui Donald Trump dichiara che l’ambientalismo è una bufala: “Ice storm rolls from Texas to Tennessee – I’m in Los Angeles and it’s freezing. Global warming is a total, and very expensive, hoax!”.

L’obiettivo del magazine è quello di riuscire ad avviare una discussione con un tono e un linguaggio diversi dal solito: che non siano troppo scientifici (e quindi destinati a una nicchia di lettori), ma neanche troppo apocalittici. Insomma, si vuole trovare la famosa “via di mezzo“, attraverso la voce di scrittori e illustratori che vengono chiamati, di volta in volta, a raccontare in che modo i cambiamenti climatici stanno influenzando la società in cui vivono.

Oltre a lunghi approfondimenti, nelle pagine compaiono anche mappe e illustrazioni, eppure, a livello grafico, la rivista risulta piuttosto semplice: “Non vogliamo sprecare la carta utilizzata. Per questo, il testo e le immagini sfruttano al massimo lo spazio, senza però compromettere il ritmo o la leggibilità”, spiega la redazione a It’s nice that.

Rivista cambiamenti climatici

Per ora, il team dietro IFLA! – l’editore Martha Dillon, il vice redattore Jackson Howarth, il capo della comunicazione Richardson Banks, il designer Matthew Lewis e l’editor di contenuti artistici e visual Nina Carter, tutti con sede a Londra – ha prodotto tre numeri, che si possono trovare e acquistare direttamente online: il primo numero si intitola Temperature, il secondo Fire, mentre l’ultimo è Protest.

 

nota: la foto di copertina è tratta da It’s nice that, mentre tutte le altre immagini sono tratte dalla pagina ufficiale Facebook di It’s Freezing in LA

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