Succede a Messina e si tratta di un classico jukebox degli anni Ottanta, che si attiva inserendo una moneta da 500 lire nell'apposita fessura, solo che, al posto di canzoni, diffonde poesie di alcuni tra i più importanti poeti italiani

Avevamo già parlato di macchinette che regalano racconti sui mezzi pubblici francesi, di erogatori di sigarette che propongono libri in Germania, e di distributori automatici di poesie in America.

Adesso è il turno dell’Italia. A Messina, il professor Mauro Cappotto, docente di Storia dell’arte al liceo di Capo d’Orlando, ha inventato un’installazione per avvicinare i suoi studenti alla poesia: il jukebox letterario.

Si tratta di un classico jukebox degli anni Ottanta, che si attiva inserendo una moneta da 500 lire nell’apposita fessura, solo che, al posto di canzoni, diffonde poesie di alcuni dei più importanti poeti italiani, tra cui Montale, Bufalino, Brancati, Cattafi e Consolo, solo per citarne alcuni.

Il progetto (come racconta Repubblica.it) si differenzia dagli altri perché, nel caso del jukebox, i testi non si leggono, ma si ascoltano. Presentato in occasione della rassegna Naxoslegge di Fulvia Toscano e ora esposto al museo di palazzo Milio a Ficarra, il jukebox sarà diffuso anche in altri licei, dove insegnanti e studenti potranno arricchire la lista di brani, scegliendo nuove poesie da inserire.

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