Cosa succede a un libro una volta che ha lasciato la tipografia? “La claque del libro” di Ambrogio Borsani ricostruisce e racconta le tappe fondamentali delle operazioni di sostegno al libro intrecciandole con la storia della pubblicità

La claque del libro (Neri Pozza) ricostruisce la storia delle promozioni editoriali nei secoli. A cominciare da Peter Shöffer, collaboratore di Gutenberg che nel 1469 per primo ebbe l’idea di stampare un foglio con diciannove titoli e di affiggerlo ai muri. Un saggio che ripercorre le tappe fondamentali delle operazioni di sostegno al libro intrecciandole con la storia della pubblicità. Da Shöffer a Renaudot, primo teorico dello scambio. Da Parmentier a Diderot, infaticabile promotore dell’Encyclopédie. La grande stagione dei manifesti, da Chéret a Depero.

Si ricostruiscono i casi di lanci clamorosi come quello di Fantomas (serie di romanzi di Marcel Allain e Pierre Souvestre pubblicati in Francia), l’esempio più sorprendente di marketing tra i libri seriali del primo Novecento, e altri eventi straordinari come Via col vento e Il Piccolo Principe. Storie di grandi scrittori come Mark Twain, Hemingway e Steinbeck che si prestavano volentieri alla pubblicità.

La claque del libro Ambrogio Borsani

L’autore, Ambrogio Borsani, che ha fondato e diretto Wuz, racconta il percorso che un libro compie una volta abbandonata la protezione dello stampatore e quello che succede quando si affaccia sul mercato, pronto per essere condiviso con il pubblico.

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