Anche se non se ne parla ancora abbastanza, il panorama della musica indie italiana si sta popolando di nomi femminili (ELASI, Maria Antonietta e Priestess, solo per citarne alcuni). Tra gli ultimi c'è anche quello della giovanissima Laila Al Habash, romana con sangue palestinese, che ha debuttato con il singolo “Come quella volta”, uscito per Bomba Dischi...

Anche se non se ne parla ancora abbastanza, il panorama della musica indie italiana si sta popolando di nomi femminili. Tra gli ultimi c’è quello della giovanissima Laila Al Habash, classe ’98, romana con sangue palestinese, che si è presentata con il singolo Come quella volta, prodotto da Stabber e uscito per l’etichetta discografica Bomba Dischi (la stessa di Calcutta, Giorgio Poi e Pop X).

Il video, diretto da Federico Cangianiello, è ambientato tra le strade di Roma (ritroviamo anche alcune delle location di Che cosa mi manchi a fare) e racconta la noia delle giornate di questa “ragazzina viziata“, un po’ coatta e un po’ vaga, che fa serata con gli amici e progetta vacanze nella casa al mare.

Oltre a Laila, ci sono molte cantanti che stanno emergendo e che stanno smontando la convinzione che le donne, nella musica indie, “esistano solo in mutande”: per esempio ELASI (Elisa Massara), la cantante di Alessandria il cui primo singolo, Benessere, è uscito l’anno scorso.

O anche Maria Antonietta,  pseudonimo di Letizia Cesarini, il cui secondo disco, Deluderti, è stato prodotto e registrato dalla cantautrice e da Giovanni Imparato, in arte Colombre.

Un altro nome da tenere a mente è quello di Veronica Lucchesi, la voce del duo tosco-siciliano La Rappresentante di Lista, che dopo aver pubblicato gli album (per la) via di casa e Bu Bu Sad, è arrivata adesso al suo terzo disco, Go go diva.

Sempre di un duo parliamo quando ci riferiamo ai Coma_Cose, il gruppo milanese composto da Fausto Lamba e Francesca, la bionda rasata prima conosciuta con il nome di California DJ, che prima di Inverno ticinese aveva già debuttato nella musica elettronica e drum’n’bass.

Ci sono poi Ilaria, la cantante dei Gomma, il gruppo casertano indie-punk che ha esordito con Toska, Beatrice Chiara Funari dei DIANIME, band rock elettronica di origine abruzzese, e Priestess (Alessandra Prete), la rapper pugliese che nell’ultima edizione del Mi Ami Festival ha accompagnato Calcutta, Izi e Dj Shablo durante quella che sarebbe dovuta essere la prima esibizione di Liberato.

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