AA.VV. (a cura di M. Zimmer Bradley) - Nord - 331 pagine - ISBN:8842912670

Tra il 1984 e il 1999 Marion Zimmer Bradley ha selezionato un ingente numero di racconti fantasy (di autori perlopiù sconosciuti) che sono stati pubblicati, a scadenza annuale, in una fortunata serie di antologie. Nei venti volumi di Sword and Sorceress la Bradley ha raccolto il meglio della produzione fantasy degli ultimi anni, mostrando di cavarsela assai bene anche negli insoliti panni di talent scout. Le 26 storie brevi che compongono le Spade incantate (nono volume della serie Sword and Sorceress) hanno il merito di catturare fin dalle prime righe l’attenzione del lettore. Nella fase di selezione la Bradley ha cercato infatti di privilegiare quei racconti in grado di catapultare subito il lettore in un mondo di prodigi e di azioni eroiche. Gli scenari, i personaggi e i temi delle Spade incantate sono quelli classici della fantasy: indomite guerriere mostrano il loro valore in duelli all’ultimo sangue, malvagi stregoni si servono di incantesimi e di filtri magici per fini perversi, tenebrosi sacerdoti celebrano culti che richiedono arcani rituali e sacrifici umani. I motivi tradizionali della letteratura fantastica vengono però rielaborati con tale cura da apparire in più di un’occasione sotto una luce nuova: nel Rospo incantato C. L. Ward propone una variazione sul tema del principe trasformato in rospo, in Regalo di compleanno E. Waters offre una sua libera interpretazione della fiaba della principessa dalle cui labbra cadono preziosi gioielli a ogni parola, mentre i racconti di P. Brucato e S. Piziks rovesciano gli stereotipi sui draghi, di cui spesso le storie fantasy sono infarcite. Non manca inoltre qualche rapida ma significativa incursione nel regno dell’horror: in Una notte come le altre i lettori faranno la conoscenza dei famelici mutanti creati dalla penna di M. Tompkins, nel Segreto della lunga vita di R. Pierson assisteranno alle cerimonie di sangue e alle diaboliche pratiche dei Torturatori, in Tela di ragno di L. J. Underwood scopriranno invece che l’aracnofobia non è affatto una paura ingiustificata.

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