E' morto a 73 anni l'autore de "La chimera". Qualche settimana aveva ricevuto la candidatura ufficiale dall'accademia svedese al premio Nobel 2015 per la Letteratura

E’ morto a 73 anni, all’ospedale di Casale Monferrato, lo scrittore Sebastiano Vassalli. Le sue condizioni si erano aggravate di recente. Mercoledì in programma solenni funerali civili a Novara.

Nato a Genova il 24 ottobre 1941, ha vissuto sin da ragazzo a Novara e dintorni. Dagli anni ’60 si era dedicato all’insegnamento e alla ricerca artistica della Neoavanguardia, partecipando al Gruppo 63. Ha collaborato con i principali giornali, e ha scritto romanzi molto apprezzati (oltre che saggi). Con La chimera (1990, ambientato nella pianura novarese), il più noto, ha vinto il premio Strega. Tra i suoi libri ricordiamo Marco e Mattio (1992), Il Cigno (1996), Cuore di pietra (1996), Le due chiese (2010), Terre selvagge (2014).

Di recente aveva lasciato Einaudi per pubblicare con Rizzoli (che ne sta ripubblicando l’opera). Tra i suoi editori, anche la casa editrice Interlinea di Novara.

Qualche settimana fa Vassalli aveva ricevuto la candidatura ufficiale dall’accademia svedese al premio Nobel 2015 per la Letteratura.

Di recente ha fatto parlare per una lunga intervista a tutto campo concessa a Repubblica, in cui, tra l’altro, ha raccontato la sua infanzia difficile. Sul suo mestiere ha dichiarato: “La sensazione di inadeguatezza c’è. Chi vuole fare lo scrittore deve passare attraverso questa esperienza. Nell’attuale orgia del pubblicare l’inadeguatezza è sparita”.

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