Un po' meno fantasy e un po' più storie capaci di problematizzare il reale. Libri che si confrontano con bullismo, identità, omosessualità, rapporto genitori-figli, empowerment femminile... ilLibraio.it è stato alla Bologna Children's Book Fair per scoprire i trend della letteratura Young Adult in Europa e negli Usa

Sono cento, tondi tondi, i paesi che hanno partecipato alla cinquantacinquesima edizione della Bologna Children’s Book Fair, con 1390 espositori e 250 incontri. Non si tratta però di una fiera rivolta al grande pubblico, ma soprattutto di una kermesse per lavoratori dell’editoria, illustratori, e appassionati. Ed è l’illustrazione, in particolare, il cavallo di battaglia della fiera internazionale del libro per ragazzi: dal famoso muro all’ingresso, ricoperto da un patchwork di coloratissimi biglietti da visita; ai talk che gli editori ogni anno organizzano con aspiranti disegnatori; all’esplosione di colori, forme e disegni che colonizza ogni angolo dei padiglioni.

Nel mondo della letteratura per ragazzi ci sono però altri importanti protagonisti: i libri rivolti a una fascia di lettori più grandi, quelli che rientrano nel target degli Young Adult (YA). A Bologna li troviamo un po’ in secondo piano, nascosti dietro alle immagini che decorano gli stand e su cui le case editrici puntano per catturare l’occhio e l’interesse del visitatore. Ma non bisogna farsi ingannare: gli editor che si occupano di Young Adult non hanno un attimo di pace e, che siano impegnati in incontri con case editrici di altri paesi o con agenti letterari, sono quasi impossibili di avvicinare.

I romanzi Young Adult

ilLibraio.it è andato a curiosare tra gli stand della Bologna Children’s Book Fair per scoprire le ultime tendenze editoriali Young Adult, europee e non, e scoprire cosa legge una fascia di lettori molto esigente, sia per quanto riguarda la forma sia per quanto riguarda i contenuti delle proposte.

I trend Young Adult europei

Partiamo dunque dall’Europa: da nord a sud, da est a ovest, le case editrici sembrano voler puntare in modo crescente su storie realistiche, capaci di problematizzare il reale e spiegare ai ragazzi le difficili eredità del passato novecentesco e i fermenti sociali e culturali del nostro presente. Sul fronte dei romanzi YA di ambientazione storica continuano a essere apprezzate le trame che si svolgono durante la Seconda guerra mondiale o che raccontano ai lettori del nuovo millennio il dramma dell’Olocausto, ma cominciano anche a intravedersi testi che parlano di un passato più recente: gli anni delle guerre jugoslave.

Per quanto riguarda invece le storie a carattere più intimo, che illustrano le problematicità e le fragilità dell’adolescenza, l’attenzione è rivolta in particolar modo a vicende che sappiano affrontare tematiche difficili ma urgenti – come ad esempio il problema del bullismo nelle scuole –, o che presentino modelli di narrazione validi anche per chi sta compiendo un percorso di scoperta della propria omosessualità. Presenti anche (e in buon numero) le narrazioni di empowerment femminile e, come sempre, il fantasy in tutte le sue declinazioni.

Dall’editore francese Gallimard ci confermano la fortuna delle ambientazioni fantastiche: al momento il loro bestseller è la tetralogia (con il quarto volume ancora in fase di pubblicazione) La passe-miroir di Christelle Dabos e, in particolare, il primo capitolo della saga Les fiancés de l’hiver. Il romanzo, che uscirà a marzo in Italia per e/o, è stato pubblicato dopo aver vinto un concorso di Gallimard Jeunesse e unisce le atmosfere di Harry Potter a quelle dei film di Miyazaki. A parte questo caso – precisano – i testi di fiction Young Adult che propongono sono rivolti a un pubblico che sta facendo il suo ingresso nell’età adulta ed è preparato per tematiche importanti come il suicidio, le gravidanze in giovane età, o il rapporto tra genitori e figli, tematica, questa, ben rappresentata dal romanzo L’aube sera grandiose di Anne-Laure Bondoux. Per quanto riguarda i testi di carattere storico, invece, viene accordata particolare importanza alla riflessione sull’antisemitismo e lo sterminio degli ebrei durante il secondo conflitto mondiale.

L'editore francese Gallimard

Nello stesso padiglione in cui sono riuniti i francesi, troviamo anche lo spazio dedicato agli editori nordici: ampio, minimale, confortevole nei colori e nell’estetica. Allo stand dell’agenzia letteraria Koja, che si occupa prevalentemente di testi con una forte valenza sociale, ci parlano di tre libri molto interessanti. Il primo, Allt ska brinna (Tutto brucerà) di Sofia Nordin, è incentrato sulla tematica del suicidio e della sofferenza psicologica, mentre Gudarna (Gli dei), di Elin Cullhed, è un romanzo femminista che racconta la drammatica vendetta di tre amiche contro l’universo patriarcale e violento in cui vivono. Ma la proposta più notevole è sicuramente la non fiction Mitt Namn (Nel mio nome), che indaga l’identità transgender attraverso una serie di interviste sia a adolescenti sia a personaggi dell’ambiente culturale, come artisti o registi, i quali si raccontano e mettono in luce le problematicità che sono costretti ad affrontare ogni giorno.

Il nostro viaggio europeo si conclude con la casa editrice inglese Faber & Faber, in uno stand arredato come un salotto inglese, con tanto di comode poltrone. Qui, allineati in una libreria di legno, troviamo i volumi della trilogia Rebel of the Sands, di Alwayn Amilton, un fantasy ambientato in un paese desertico dalle suggestioni arabe, che al momento è il loro maggior successo. Tra le nuove uscite, invece, ci viene mostrata una proposta originale: un romanzo in versi accompagnato da illustrazioni in bianco e nero: Long Way Down di Jason Reynolds e Chris Priestley. Una scommessa che speriamo sia fortunata.

Ma adesso è arrivato il momento di lasciare il Vecchio Continente per scoprire cosa succede negli Stati Uniti.

Bologna children's book fair: reportage

Le tendenze arrivano da Oltreoceano

In Italia siamo abituati a una netta preferenza per le proposte americane: oltreoceano, come sempre, vengono intercettate in anticipo le future tendenze sia in materia di fiction sia di non fiction. Alla fiera di Bologna troviamo nello stesso padiglione colossi come Penguin Random House, HarperCollins o Macmillan, ed è subito evidente che le scelte di marketing rispecchiano il volume di vendita delle case editrici: minimal nell’estetica ma non nell’ampiezza, gli stand sono occupati quasi interamente dallo spazio per gli incontri professionali.

D’altronde basta dare una scorsa alle classifiche Usa: sono le case editrici del gruppo Penguin a dominare le vendite, rincorse proprio da Harper Collins e Macmillan. Il trend delle proposte risulta evidente fin dal primo sguardo e, come per gli editori europei, rispecchia bene il momento di forte sommovimento sociale e culturale in cui stiamo vivendo. Ai fantasy, infatti, vengono preferite storie realistiche, che aiutino i giovani lettori a orientarsi nel caos dell’adolescenza e a capire i cambiamenti sempre più veloci del mondo che li circonda. Quasi assenti, invece, le distopie.

Con queste premesse non dovrebbe stupire che il portabandiera del gruppo Penguin Random House sia ancora una volta John Green. I romanzi dell’autore di Città di carta (in Italia pubblicati da Rizzoli), continuano a dominare le classifiche del New York Times, seguiti da un altro best-seller, Thirteen Reasons Why, di Jay Asher (da cui Netflix ha tratto un fortunato serial), che utilizza le tecniche del thriller psicologico per affrontare temi delicati come il suicidio, il bullismo e la violenza sessuale. Tra le nuove uscite, invece, campeggiano I Have Lost My Way, il nuovo romanzo di Gayle Forman, e la riedizione di The Unlikely Hero of Room 13b, di Teresa Toten, sulle difficoltà di chi è costretto a vivere con un disturbo ossessivo-compulsivo.

L'editore HarperCollins

HarperCollins, invece, ci accoglie con la gigantografia della copertina di Shaking Things Up, un testo pensato per lettrici (e lettori) middlegrade sulla falsariga delle Storie della buonanotte per bambine ribelli delle autrici di Timbuktu Labs (in Italia pubblicato da Mondadori). Sempre di ispirazione femminista, ma con una rappresentazione in chiave fantasy, è invece Heart of Thorns, di Bree Barton, atteso per luglio, mentre un mese prima uscirà A Flicker in the Clarity, di Amy McNamara, in cui attraverso la storia di un’amicizia vengono raccontati i pericoli dei comportamenti autodistruttivi.

Anche da Macmillan, sebbene – come ci fanno presente – l’offerta del gruppo editoriale sia rivolta soprattutto a un pubblico middlegrade, la fiction Young Adult è orientata in particolar modo sul romanzo fantasy e su storie realistiche con particolare attenzione alle problematiche psicologiche degli adolescenti. Uscito a gennaio e bestseller del New York Times è The Hazel Wood, di Melissa Albert, a metà tra il racconto di fate e l’horror. Sempre di inizio 2018 sono After the Fall, di Kate Hart, e After the Death of Anna Gonzales, di Terri Fields, romanzi realistici che rivolgono l’attenzione su argomenti di impellente attualità: il consenso sessuale in uno, e il suicidio nell’altro. Interessante che, come nel caso di Long Way Down pubblicato da Faber, anche After the Death of Anna Gonzales sia un romanzo in versi.

Young Adult alla Bologna Children's Book Fair

In generale l’impressione è che i giovani lettori europei e nordamericani abbiamo sempre maggior bisogno di ritrovare nelle loro letture i problemi che affrontano quotidianamente. I romanzi (ma anche la non fiction) diventano quindi bussole per cercare se stessi e gli altri, per comprendere i cambiamenti del proprio corpo e del proprio mondo e, forse, per diventare esseri umani migliori. Anche il fantasy, che pure continua a essere un buon cavallo su cui le case editrici sanno di poter sempre puntare, accoglie al suo interno riflessioni che vanno oltre la semplice divagazione e preferiscono protagoniste femminili forti e determinate. Forse i giovani salveranno il mondo, e se lo faranno con un buon libro ancora meglio.

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