La legge di Bilancio di Lega e 5Stelle penalizza sia le sale cinematografiche sia le librerie, con tagli alle agevolazioni introdotte dal precedente governo. Su ilLibraio.it interviene il presidente dell'Associazione Italiana Editori: "Ci auguriamo che, considerata l’importanza delle librerie indipendenti come presidio irrinunciabile per il nostro settore, l’ipotesi di riduzione delle agevolazioni sia fatta rientrare". Quanto al Bonus Cultura...

Come abbiamo raccontato, la legge di Bilancio di Lega e 5Stelle penalizza sia le sale cinematografiche sia le librerie (come pure le case editrici), visto il taglio alle agevolazioni introdotte dal precedente governo. Non solo: è previsto anche un taglio (limitato, di 20 milioni di euro) al Bonus Cultura per i 18enni.

E se, su Repubblica, Paolo Ambrosini, presidente dell’Associazione librai italiani, ha già manifestato sorpresa e delusione per la scelta (“Non ce l’aspettavamo, la riduzione del credito d’imposta è proprio un fulmine a ciel sereno, in questi mesi di prima interlocuzione con i referenti politici non ci sembrava di aver colto alcun segno di tagli per le librerie”), ora è il turno di Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori che, contattato da ilLibraio.it, commenta: “I tagli annunciati alla cultura ci preoccupano molto, ovviamente. Giudichiamo positivamente la sostanziale riconferma del Bonus per i 18enni, importante strumento di sostegno alla domanda di cultura dei giovani, e, per questo, ci auguriamo che l’importo ad esso destinato possa essere riconfermato”. Prosegue Levi: “Così pure ci auguriamo che, considerata l’importanza delle librerie indipendenti come presidio irrinunciabile per il nostro settore, l’ipotesi di riduzione delle agevolazioni sia fatta rientrare. Diminuirlo sarebbe un grande errore: le librerie rappresentano oggi uno dei luoghi primari di diffusione della cultura e della lettura. È necessario continuare ad assicurare un sostegno fiscale per salvaguardare la loro attività”.

 

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