Baraa Al Bayati ha avverato un sogno: aprire una libreria in una terra di conflitti e tensioni. La storia del suo contagioso entusiasmo

Abbiamo già raccontato la storia di Ruqaya Fawziya, donna giovane e coraggiosa, e della sua bancarella di libri a Baghdad. E abbiamo anche parlato del caffè letterario aperto nella capitale dell’Iraq da Yasser Adnan, figlio di un famoso libraio e bibliotecario ucciso nella sua libreria in un attentato nel 2007.

Ora è la volta di Baraa Al Bayati, ripresa anche dal Venerdì di Repubblica. Un’altra donna che ha avverato un sogno: aprire una libreria in una terra di conflitti e tensioni. La 28enne, laureata in ingegneria, ha lavorato anche come giornalista. La sua libreria si trova nella “via della cultura”, Mutanabbi Street, che prende il nome da un grande poeta del decimo secolo. Siamo nella città vecchia, dove si vive una fase di fermento culturale, non solo in ambito letterario, ma anche musicale e artistico.

Tra le tante attività promosse da Baraa Al Bayati, c’è la consegna di libri a domicilio (anche in altre città irachene). Per chi volesse saperne di più sul suo lavoro e sui gusti dei lettori locali, suggeriamo di leggere quest’intervista.

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