A quasi tutti sarà capitato di trovarsi di fronte a un libreria Billy, il famoso modello di Ikea, che nel 2019 compie quarant’anni. Ma come e quando è iniziata questa rivoluzione, iniziata con uno schizzo abbozzato su un tovagliolo di carta? - L'approfondimento

I lettori lo sanno: la prima cosa che si guarda quando si entra nelle case altrui è la libreria. Dov’è disposta, come sono ordinati i libri e se ci sono per caso gli stessi titoli presenti nella propria. Per questo sarà capitato quasi a tutti – e forse anche più di una volta – di trovarsi di fronte a un classico modello Billy, la famosa libreria di Ikea.

Elegante nella sua essenzialità, la Billy, nelle sue varianti, è minimale, robusta, spaziosa e funzionale. Senza contare che è poco costosa e facilissima da montare, due aspetti da non sottovalutare e che hanno contribuito a decretarne la grande popolarità. Sì, perché a quanto pare sembra che l’azienda riesca a vendere una Billy ogni cinque secondi, per un totale di circa 60 milioni di esemplari in tutto il mondo.

Ma come e quando è iniziata questa rivoluzione? La storia della libreria Billy comincia nel 1979, con uno schizzo abbozzato su un tovagliolo di carta. A realizzarlo è lo svedese Gillis Lundgren, la stessa mente che pochi anni prima aveva inventato il tavolo smontabile (Lövet), dopo aver segato in un attacco di esasperazione le gambe al proprio tavolino, che non riusciva a incastrare nel retro dell’auto.

libreria billy ikea

Il nome della libreria, però, non deriva dal suo ideatore, bensì da quello dell’allora responsabile della pubblicità di Ikea, Billy Liljedahl, che si era lamentato con i designer perché non esisteva uno scaffale pensato per ospitare esclusivamente i libri. Dopo aver approvato il progetto di Lundgren, è stato subito prodotto un primo modello di Billy in legno di quercia e pino, ma già dall’anno successivo sono state introdotte le varianti a colori, tra cui quella in bianco che spesso appare nelle foto postate da bookstagrammer e patiti di letteratura.

Nel corso degli anni Billy ha subito vari perfezionamenti (oggi, per esempio, è realizzata in legno pressato e laminato, mentre nel 1999 è stato presentato anche un modello con ante di vetro), ma non ha mai cambiato la sua essenza, che rimane altamente riconoscibile e che la rende un oggetto d’arredamento con una forte identità.

libreria billy ikea

Proprio per celebrare l’importanza di questa libreria – non solo economica, ma anche simbolica -, in occasione dei suoi quarant’anni, Ikea ha lanciato una nuova versione giallo pop e ha organizzato (in collaborazione con la libreria online Ibs) incontri con scrittori emergenti nella sede di San Giuliano Milanese. È poi partito un book crossing ospitato da tutti i punti vendita italiani.

Le campagne sono state sponsorizzate sui social Facebook e Instagram, che si sono riempiti di immagini di librerie coloratissime: i negozi si sono trasformati in veri e propri centri di bookcrossing, dove i clienti hanno potuto scegliere alcuni libri per poi portarli a casa con sé. L’idea di festeggiare l’anniversario della libreria attraverso un’attività culturale, ha spostato l’attenzione dall’oggetto fisico alla figura del lettore e all’atto della lettura, considerando soprattutto che le librerie non sono solo semplici scaffali, ma contenitori che raccolgono storie e che, a loro volta, ne raccontano una nuova: quella di chi le possiede.

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