"I primi pezzi arrivavano dagli antiquari, poi, man mano che si è sparsa la voce, le vedove degli attori contattavano la libreria per cedere quello che apparteneva ai mariti defunti", ci racconta Maria Cristina Spigaglia della Libreria dello Spettacolo di Milano, che da trentasette anni colleziona e rivende testi teatrali, copioni, riviste specializzate, memorabilia e cimeli. La libraia inoltre segnala alcune opere con cui avvicinarsi al teatro e apre le porte della sua storica libreria a ilLibraio.it... - La storia

A Milano, vicino alla stazione Cadorna, si trova la Libreria dello Spettacolo, un luogo che da quasi quarant’anni raccoglie, cataloga e rivende libri, opere e cimeli legati al mondo del teatro e del cinema.

Libreria dello spettacolo

Maria Cristina Spigaglia, titolare dell’attività e unica libraia della Libreria dello Spettacolo, racconta che ha iniziato a collezionare, catalogare e anche vendere copioni, libri e memorabilia 37 anni fa: “I primi pezzi arrivavano dagli antiquari, poi, man mano che si è sparsa la voce, le vedove di attori contattavano la libreria per cedere quello che apparteneva ai mariti defunti”.

Libreria dello spettacolo

E così, anno dopo anno, Maria Cristina ha raccolto un tesoro di pezzi rari, alcuni dei quali sono in vendita, altri invece possono solo essere consultati dai clienti, come nel caso dei copioni di spettacoli e film. Un impegno e una passione quelli della librai che la spingono a catalogare e archiviare ogni copia che passa per la Libreria dello Spettacolo.

Libreria dello spettacolo

Un amore, quello per lo spettacolo, che Maria Cristina coltiva fin dall’infanzia, “quando il nonno portava tutti i suoi nipoti al cinema all’aperto di Forte dei Marmi dove con un solo biglietto si potevano vedere due film”. L’interesse per il cinema ha poi portato la libraia anche a interessarsi al teatro. Inoltre, come ha raccontato a ilLibraio.it, Maria Cristina ama molto leggere (e rileggere) i classici della letteratura.

Libreria dello spettacolo

“Se conviene leggere prima il libro e poi il film che ne è stato tratto, per il teatro, invece, bisogna vedere lo spettacolo e solo dopo leggerne il libretto”, confessa la libraia prima di stilare una breve lista di consigli per chi volesse avvicinarsi al teatro: Vita di Galileo di Brecht è un’opera stupenda; poi Shakespeare, a partire da Romeo e Giulietta e Il mercante di Venezia; il Don Giovanni di Molière; e come non citare Checov e Pirandello. Le donne, come le racconta l’autore siciliano…”.

Parlando di donne, la libraia ammette che “è difficile trovare monologhi femminili nella storia del teatro, si tratta più spesso di dialoghi tra una donna e un uomo. Tuttavia nel teatro contemporaneo si sta tentando di sanare questa mancanza, basti pensare alle opere di Sarah Kane“.

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