Libri Finti Clandestini usa la carta che tutti gettano come materia prima. Il progetto editoriale sperimentale a impatto zero, e si dedica alla creazione di volumi assemblati e rilegati a mano. Tra il 22 e il 27 luglio, sarà protagonista della Mountain Academy in Val Vigezzo - I particolari

Scarti di tipografie, prove di stampa e carte di avviamento, sacchetti della spesa, poster, buste, sacchetti del pane, carta da parati. Tutta quella carta che le persone normalmente considerano spazzatura, per Libri Finti Clandestini diventa materia prima.

El Pacino, Aniv Delarev e Yghor Kowalvsky formano il collettivo di artisti che in una sera d’estate, in Calle de Emparan 49 a Città del Messico, dà vita al progetto editoriale-artistico Libri Finti Clandestini, in cui si parta dal riciclo per realizzare veri e propri volumi (sketchbook, taccuini, diari di viaggio, libri oggetto) usando unicamente carta trovata in giro, in laboratori di stampa, festival, case private, fabbriche abbandonate, università, biblioteche…

Libri finti clandestini negozio

Ma chi c’è dietro a questo progetto editoriale sperimentale? Delarev, classe 1980, nato in Chiapas, frequenta la Facultad de Filantropìa presso la Universidad Linda Vista. Trasferitosi a Barcellona e Parigi, apprende le tecniche della legatoria collaborando con due laboratori di reliure francesi; Kowalvsky, che vive e lavora tra Russia e Italia, nasce nel 1985 in Siberia (è figlio della poetessa Vera Pavlova), studia a San Pietroburgo presso l’Accademia Imperiale di Belle Arti e successivamente diventa uno scrittore e illustratore; El Pacino, classe 1988, inizia gli studi artistici dove si appassiona di libri e stampa e, viaggiando per l’Europa, l’Asia e l’America Latina incontra gli altri due collaboratori.

 

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L’intero processo, a impatto zero, comprende libri assemblati e rilegati a mano secondo un metodo non professionale. I volumi realizzati possono essere piccole tirature pop up (edizioni da 50 a 100 numeri) o taccuini per scrivere e disegnare.

L’APPUNTAMENTO CON LA MOUNTAIN ACADEMY

Libri Finti Clandestini si propone anche per organizzare dei corsi. A questo proposito, il gruppo sarà protagonista della Mountain Academy, in programma dal 22 al 27 luglio. Un progetto per creare un taccuino d’artista, riuscendo così a rilanciare il ruolo della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, in Val Vigezzo. La scuola di Santa Maria Maggiore è stata il centro formativo di molte personalità artistiche tra fine ‘800 e inizio ‘900, e oggi è l’unica Scuola di Belle Arti attiva su tutto l’arco alpino.

L’incontro del progetto LFC sarà l’ultimo della rassegna, inerente alla legatoria e affini. L’idea di base della manifestazione è un corso estivo che possa insegnare a creare un taccuino, come quello che Carlo Fornara e tanti pittori vigezzini portavano con sé nelle passeggiate, in cerca della luce migliore o del paesaggio più emozionante. Un oggetto personale ma allo stesso tempo rappresentativo del lavoro di un artista. Il corso è aperto a tutti, gratuito, e senza limitazioni di età o titoli.

A sedere sulla storica cattedra della scuola non saranno solo i ragazzi di Libri Finti Clandestini, ma anche, tra gli altri, Annie-Paule Quinsac, Maurizio Guerri, Giorgio Caione, Lorella Giudici, Francesca Appiani, Massimo Melotti, AlpinTales, Marcello Francone, Elyron. Per informazioni: segreteria@asilobianco.it – www.asilobianco.it

Mountain Academy Programma

nota: immagini tratte da Librifinticlandestini.com

 

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