"La sfida è stata costruire uno spazio di pensiero orizzontale in un territorio di sintesi tra scienza e umanesimo, un vero e proprio laboratorio sui cambiamenti sociali, scientifici e politici in atto in due collane, che rispondono a due tensioni diverse". Debutta con 4 uscite il progetto editoriale che Treccani ha affidato a Giorgio Gianotto - L'intervista, i particolari sulle prime novità in libreria e le anticipazioni sui titoli dei prossimi mesi

“La sfida è stata costruire uno spazio di pensiero orizzontale in un territorio di sintesi tra scienza e umanesimo, un vero e proprio laboratorio sui cambiamenti sociali, scientifici e politici in atto in due collane, che rispondono a due tensioni diverse”. Intervistato da ilLibraio.itGiorgio Gianotto (già direttore editoriale di Codice, Baldini & Castoldi e minimum fax), sintetizza così il nuovo progetto editoriale che gli è stato affidato dalla Treccani, e che debutta con le prime quattro uscite: Riprendere il controllo – Nuove comunità per una nuova politica di George Monbiot (giornalista, scrittore e attivista), Il nostro futuro – Scenari per l’umanità di Martin Rees (astronomo e cosmologo inglese), Il valore delle parole di Tullio De Mauro e Ngf – La molecola della vita di Rita Levi-Montalcini

Monbiot treccani

 

Come annunciato nei mesi scorsi, infatti, una realtà storica come l’Istituto Treccani, per far fronte al tramonto del settore delle enciclopedie, ha deciso di puntare sui libri: l’Istituto ha acquisito il 50% delle azioni di Giunti Scuola (nel ramo che si occupa della secondaria superiore), e nel giro di tre anni dovrebbe arrivare a conquistare la maggioranza, fino al 60%. Treccani, dunque, è entrata nel settore della scolastica.

Ma non solo: Gianotto è stato scelto per occuparsi di editoria di varia (e di saggistica in particolare). Gli chiediamo di sintetizzare la linea editoriale delle due collane: “Visioni guarda al futuro, a un mondo in cui parlare di tecnologia significa parlare di automazione, come delle possibili modifiche del nostro corpo, e quindi di lavoro come di nuovi diritti, e allora di nuove comunità, forse di un nuovo contratto sociale. Ecco cosa lega Monbiot e la sua politica dell’appartenenza alla riflessione di Rees sul rapporto tra scienza e società e il tour vorticoso attraverso fantascienza e teoria sociale di Peter Frase, che avremo ospite al Salone di Torino“.

De Mauro treccani

L’altra collana, Voci, “ripropone parole e idee chiave prese dal patrimonio dell’Istituto, accompagnandole con introduzioni e curatele. Inizieremo con la ricerca che valse il Nobel a Rita Levi-Montalcini aperta da Elena Cattaneo, e con De Mauro sulla semantica, con un saggio di Stefano Gensini. Proseguiremo poi con Luigi Luca Cavalli Sforza e Telmo Pievani, Salvatore Veca sul tema della libertà e molti altri”.

Levi Montalcini treccani

Al progetto, oltre a Gianotto e a parte dello staff interno all’Istituto, lavorano Alessandro Bandiera al commerciale, Irene Pepiciello per i diritti e Patrizia Renzi alla comunicazione.

Rees treccani

“Da qui a dicembre abbiamo in programma 22 titoli sulle due collane più due strenne, una dedicata ai ragazzi, a firma di Lorenzo Terranera, e una all’illustrazione femminile, a cura di Paola Pallottino. Per il 2020 pensiamo a 30 titoli, per andare a regime nel 2021 con circa 35“, anticipa il responsabile editoriale.

Sempre a proposito dei libri in uscita nei prossimi mesi, Gianotto aggiunge: “Parleremo di Antropocene, con La terra, la storia e noi, di Cristophe Bonneuil e Jean-Baptiste Fressoz, di politica e clima, con un libro spaventosamente attuale come Climate Leviathan di Joel Wainwright e Geoff Mann, e di linguistica, con Dianne Hales e il suo La bella lingua. Ospiteremo poi brevi testi perduti o non ancora scoperti nel panorama italiano, come I roghi dei libri di Leo Löwenthal, introdotto da due saggi di Goffredo Fofi e Giuseppe Montesano, e un libro di conversazioni con W.G. Sebald a cura di Lynne Sharon Schwartz dal titolo Il fantasma della memoria”.

In chiusura, chiediamo a Gianotto se ci sarà spazio per la narrativa: “Fra un paio d’anno capiremo se allargare o meno alla narrativa. Per adesso ci concentriamo sulla ricerca di un nostro spazio”.

 

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