il libro

La Nona di Beethoven

Una lettura importante sia per gli esperti di musica sia per coloro che non sanno leggere nemmeno una nota. Offre una visione molto intima e affettuosa di Beethoven e della sua ultima sinfonia, ma è anche un affascinante affresco storico.
Plácido Domingo
Harvey Sachs ha scritto libri eccellenti sulla musica e sui musicisti. Ora rivolge la sua attenzione a uno dei monumenti della musica. Crediamo tutti di conoscere la Nona sinfonia di Beethoven abbastanza bene. Leggendo questo libro ci rendiamo conto di quanto ci sbagliamo.
András Schiff

«Se ogni specie di musica dovesse essere condannata a sparire nella conflagrazione universale, noi, anche con pericolo della vita, dovremmo salvare questa sinfonia.»
Michail Bakunin a Richard Wagner

La Nona Sinfonia, un simbolo di libertà e di gioia, è stato il tentativo più grandioso da parte di Beethoven di aiutare l’umanità a trovare la propria strada fuori dall’oscurità e verso la luce, dal caos alla pace. Eppure quell’opera era nata in un’epoca di dure repressioni: i Borboni, gli Asburgo e i Romanov usavano ogni mezzo per soffocare la sete di libertà e il malcontento popolare nato sulla scia della rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche. Per colmo di ironia, questo inno alla fratellanza universale venne eseguito per la prima volta a Vienna, la capitale di una nazione che Metternich stava trasformando nel primo moderno stato di polizia. La prima della Nona, il 7 maggio 1824, fu l’evento artistico dell’anno. L’opera resta una delle composizioni più innovative e influenti nella storia della musica – un punto di riferimento e una fonte di ispirazione la cui risonanza dura ancora oggi.
In questo libro Harvey Sachs ci fa capire che Beethoven non era certo l’unico a soffrire per la situazione politica di quegli anni: proprio nel 1824 Lord Byron moriva combattendo per la liberazione della Grecia dall’impero ottomano e Delacroix dipingeva un capolavoro a sostegno della stessa causa; nella Russia degli zar, Puškin cominciava ad abbozzare un dramma antiautoritario come Boris Godunov, mentre Stendhal e Heine scrivevano opere che si facevano beffe del modo di pensare convenzionale. Con una scrittura sempre brillante e ricca di
dettagli rivelatori, Sachs racconta quanto la Nona abbia stupito e disorientato i suoi primi ascoltatori. Ma ben presto, per le successive generazioni di artisti creativi, l’ultima sinfonia di Beethoven diventò un modello da cui trarre ispirazione e il suo autore finì per incarnare il culto romantico del genio. In una lettura anticonvenzionale e provocatoria, il capolavoro della musica occidentale diventa così una lente che permette di comprendere la politica, l’estetica e il clima complessivo di un’epoca. La Nona di Beethoven esplora in maniera magistrale le complessità dell’ultima sinfonia di Beethoven e il modo in cui essa dà spazio al potere dell’individuo celebrando al contempo lo spirito collettivo dell’umanità.

Titolo
La Nona di Beethoven
ISBN
9788811600251
Autore
Collana
Casa Editrice
GARZANTI
Dettagli
288 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea

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La Nona di Beethoven

La Nona di Beethoven

H. Sachs

«Se ogni specie di musica dovesse essere condannata a sparire nella conflagrazione universale, noi, anche con pericolo della…

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