Per leggere il nuovo romanzo di Luciano Funetta, "Il grido", dovete allentare i freni inibitori. Dovete essere disposti a farvi ipnotizzare.
Raffaella De Santis, Robinson - La Repubblica
Un romanzo allucinato e allucinante, una prova di forza, stilistica, che non ha eguali. Funetta ha il dono magico d’infondere vita a un linguaggio al limite dell’inenarrabile.
Enzo Baranelli, Satisfiction Enzo Baranelli
In estrema sintesi, visto che nel caso di Funetta sgranare le trame può essere inutile: la sua opera seconda, storia della derelitta Lena Morse tra luci interiori e ombre esteriori, è un romanzo sorprendentemente rigoroso, che sa parlare di allucinazioni senza essere allucinato.
Nicola H. Cosentino, minima&moralia Nicola H. Cosentino
Tra Urania e "Black Mirror". L'Italia del futuro è nelle pagine di Altrove a partire dal "Grido" di Luciano Funetta.
Roberto Scarcella, Il Secolo XIX
“Il grido” di Luciano Funetta svela l’opacità del nostro presente.
Lorenzo Fazio, Il Libraio Lorenzo Fazio
Non è fantascienza né distopia tout court. Con “Il grido” di Luciano Funetta dimostriamo che la letteratura italiana è viva.
Michele Vaccari, Crapula Club Michele Vaccari
Scriveva Burroughs “niente è vero, tutto è possibile”. Proprio per questo "Il grido", una storia di fantasmi, ha qualcosa da dirci. Del resto, anche Funetta spariglia le carte: che sia il presente o il futuro, dice, sta al lettore deciderlo in base alla sua sensibilità.
Gianluca Catalfamo, Il Libraio Gianluca Catalfamo
Nel "Grido" Luciano Funetta mette in gioco una maestria che forse si può apprendere dopo molti anni di esercizio. A prendere il sopravvento è l’immaginazione di Luciano Funetta che crea mondi in cui, nonostante la desolazione, è piacevole abitare.
Valentina Della Seta, Il venerdì di Repubblica
Luciano Funetta con "Il grido" ci regala un biglietto per un viaggio nel mondo dell’incubo che diventa letteratura. "Il grido" non ci lascerà indifferenti. La scrittura di Luciano disturba, inquieta e soprattutto ci tiene svegli, in compagnia dei nostri incubi peggiori.
Nicola Vacca, Senzaudio.it Nicola Vacca
Certi romanzi sembrano precipitati negli scaffali delle librerie come frammenti siderali di altri universi. È il caso de "Il grido" di Luciano Funetta. Questo autore è una delle voci più originali e ammalianti della nostra produzione letteraria.
Peppe Fiore, La Lettura
"Il grido" di Luciano Funetta rafforza il carattere.
Natural Style
Luciano Funetta torna con la sua scrittura e il suo immaginario, che trascinano, strattonandola, la distopia in un iperrealismo scuro, nutrito dai nostri incubi e dalle nostre paure, in cui la certezza del concreto si sfarina nel possibile e la visione nel plausibile.
Marco Di Marco, Mucchio
"Il grido" vale la pena di essere letto, perché non è frequente trovare in Italia narratori con questa sicurezza nei propri mezzi espressivi.
Marco Malvestio, La Balena Bianca Marco Malvestio
In questo momento ci sono tantissimi scrittori che rinunciano alle stampelle della verosimiglianza fallendo 9 volte su 10. Ma c’è, in lingua italiana, l’eccezione che conferma la regola e si chiama Luciano Funetta: nel "Grido" rinuncia ai fuochi d’artificio del suo esordio e colma le lacune con quel pizzico di malizia e mestiere che questo tipo di narrativa esige.
Luigi Loi, I libri degli altri Luigi Loi
Luciano Funetta ci fa vedere ciò che forse non ci piacerebbe vedere, o che ci ostiniamo a negare. Ma questo è la letteratura: far conoscere mondi che prima non si conoscevano. Qualcuno la chiamerebbe distopia, questa forma di letteratura. Forse. Ma allora è distopico anche l’Orlando Furioso. La letteratura, però, si ferma qua. Invita a guardare.
Dino Villatico, Gli Stati generali Dino Villatico
A dispetto della giovane età dell’autore, la scrittura onirica di Luciano Funetta trova piena maturità nel "Grido". "Il grido" è un romanzo visionario, originale e di inquietante suggestione.
Giovanni Turi, Vita da editor Giovanni Turi
Luciano Funetta nel "Grido" sceglie una narrazione più limpida e lineare. In questa seconda prova Funetta si misura con il codice della distopia, e lo fa giocando abilmente con gli ingredienti basilari del genere.
Stefano Solventi, Pensiero secondario Stefano Solventi

“Mentre gli androni s’illuminavano e il neon iniziava a bruciare, nuvole impenetrabili attraversavano il cielo sopra la città. Una figura entrò in un vicolo. Un’altra ne uscì, identica alla prima. La strada era cieca.”

«Funetta dà forma a una narrazione limpidamente minacciosa
dove tutto procede verso una babele originaria:
quel punto di non ritorno che a volte è l’oggetto più
autentico del desiderio letterario.»
Giorgio Vasta

Il nuovo, visionario romanzo di un talentuoso autore italiano che inaugura la serie "Altrove"

Hanno detto a proposito del suo romanzo d'esordio "Dalle rovine" (Tunué, 2015), candidato al Premio Strega:

«Una scrittura meravigliosa, una grande promessa.»
Marcello Fois, “l’Espresso”

“Un esordio principesco. Leggetelo.”
Edoardo Nesi

«“Dalle rovine” è un romanzo che sconfina la mera trama narrativa ed esonda nella rappresentazione cinematografica della storia.»
Luca Romano, “Huffington Post”

«“Dalle rovine”, a pochi mesi dall’uscita, vanta già il primato
della più abbondante rassegna stampa degli ultimi anni.»
Alcide Pierantozzi, “Rivista Studio”

«L’esordio di Funetta ha tutte le carte in regola
per diventare esemplare: una scrittura ammaliante,
a tratti stregata, e uno stile intenso e maturo.»
Valentina Di Cesare

Lena Morse è impiegata in una ditta di pulizie. Giorno e notte percorre la grande città in cui il trasporto pubblico ha smesso di funzionare da anni, i defunti vengono seppelliti su internet, la segregazione sociale ha raggiunto conseguenze estreme.
Cresciuta senza l’affetto di una famiglia, Lena diventa donna in un microcosmo di alienati, ultimi reduci del lavoro manuale, bambini fantasma, individui sadici e apparizioni che popolano le sue giornate al limite della sopravvivenza.
Uno strano amore, l’inquietudine dell’esistenza, la speranza di un futuro spingono Lena a cercare risposte non più su chi è stata ma su chi diventerà, mentre il mistero di un richiamo bestiale, e da sempre innominato, sembra perseguitarla, forse per ucciderla, forse per rivelarle chi è.
Ambientato nei bassifondi di una metropoli straniante e vivida, “Il grido” conferma il talento di un narratore che ha la capacità di inventare storie prestando la voce ai nostri incubi e alle nostre paure. Con una scrittura ammaliante e attraverso personaggi sorprendenti, Funetta è abile a intrattenerci e a rivelarci quello che siamo proiettandoci in un futuro che ha già molto del nostro presente.

           
Titolo
Il grido
ISBN
9788861909656
Autore
Collana
Casa Editrice
CHIARELETTERE
Dettagli
176 pagine, Brossura
Prezzo di questa edizione cartacea

  • Eventi

  • Per incontrare Luciano Funetta

15 Settembre

Luciano Funetta presenta “il grido”

The FLR - Fortezza da Basso

Firenze | 18:30

Citazioni più amate

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Il grido

Il grido

L. Funetta

“Mentre gli androni s’illuminavano e il neon iniziava a bruciare, nuvole impenetrabili attraversavano il cielo sopra…

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