copertina Segnalatore d'incendio

Segnalatore d'incendio

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Sinossi

Testo capitale del Novecento - in cui un pensiero senza iscrizioni disciplinari, esposto sibillinamente nella forma assertiva di tesi numerate, riflette in condizioni estreme intorno all'ora presente e alla temporalità tutta -, "Sul concetto di storia" (1940) di Walter Benjamin ha esercitato una vera malia su stuoli pur diversissimi di esegeti, inverando il timore del suo autore che finisse incompreso e occultato dietro un «fraintendimento entusiastico». Se anche Michael Lówy ne è rimasto «incantato, affascinato, intrigato, commosso», la sua nuova lettura «talmudica », parola per parola, si libera dalle suggestioni oracolari per restituire le tesi alla loro triplice fonte «in fusione alchemica»: il romanticismo, il messianismo ebraico e il marxismo. L'inscindibilità, in esse, di estetica, teologia e filosofia materialistica della storia si è rivelata più tenace dei tentativi di reclutamento nel partito dei moderni o dei postmoderni, con il relativo sacrificio degli elementi giudicati inservibili. Solo attraverso la luce che vi ha gettato Benjamin il messianismo è apparso l'«essenza storica del romanticismo», e la tradizione marxista, abbagliata dalla fascinazione per il progresso, si è potuta arricchire di quella «malinconia rivoluzionaria» che nell'arresto messianico della storia vede l'unico modo per scongiurare la catastrofe.

  • ISBN: 8833914496
  • Casa Editrice: Bollati Boringhieri
  • Pagine: 136

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€16,00

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