Educata dal padre per sostenere il peso e la responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, donna emancipata ante litteram, Cristina di Svezia sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne... Nel suo libro postumo, in uscita il 2 gennaio, il Nobel Dario Fo racconta un personaggio ribelle e fuori dagli schemi

Sarà in libreria il 2 gennaio per Guanda Quasi per caso una donna-Cristina di Svezia, l’ultimo libro a cui ha lavorato Dario Fo. Come sottolinea un comunicato, la protagonista non poteva non essere un personaggio ribelle, fuori dagli schemi, imprevedibile come Cristina di Svezia, eroina e regina “impossibile”.

Amante del teatro, dell’arte e della letteratura, nata e cresciuta in un’Europa travolta dalla Guerra dei Trent’anni, Cristina si troverà più volte al crocevia di questioni religiose e di potere, di politica e di sesso, dando prova di essere una spericolata protagonista del suo tempo. Educata dal padre per sostenere il peso e la responsabilità di un ruolo tipicamente maschile, donna emancipata ante litteram, Cristina sceglierà di assumere atteggiamenti e abiti da uomo e amerà soprattutto le donne.

Si circonderà di filosofi e artisti, da Cartesio a Pascal a Molière. Lasciato il trono di Svezia si convertirà al cattolicesimo per trasferirsi a Roma, dove darà vita al movimento artistico che, alla sua morte, nel 1689, porterà alla fondazione dell’Accademia dell’Arcadia.

Dario Fo si è dunque dedicato a un’altra grande figura femminile, una donna che ha molto da raccontare al mondo di oggi. Nel libro le dà voce esaminando i testi storici, osservando i dipinti che la ritraggono, riprendendo le cronache dell’epoca, e soprattutto immaginandola, per farla rivivere in tutta la sua straordinaria unicità: indipendente e insofferente ad ogni vincolo, in piena sintonia con la sua stessa vulcanica vita.

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