"L'educazione linguistica democratica" raccoglie alcuni degli scritti più importanti di Tullio De Mauro, ripercorrendo le idee fondamentali dello studioso in merito alla scuola, all'istruzione, e alla lingua come strumento di emancipazione sociale...

Ministro della Pubblica Istruzione, direttore della Fondazione Bellonci, Tullio De Mauro è stato uno dei più grandi linguisti che l’Italia abbia conosciuto, docente universitario e traduttore del linguista svizzero Ferdinand de Saussure, fondatore della linguistica moderna. A un anno dalla sua scomparsa, lo studioso torna sugli scaffali delle librerie in un nuovo volume, L’educazione linguistica democratica (Laterza a cura di Silvana Loiero e Maria Antonietta Marchese), che raccoglie alcuni dei suoi scritti più importanti sul tema dell’istruzione e della conoscenza della lingua.

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I testi raccolti nel volume spaziano nel tempo dagli anni ’70 ai giorni nostri e studiano, in questo arco temporale, l’evoluzione dell’educazione linguistica in Italia, soffermandosi sul contesto sociale, politico e democratico italiano: si tratta di educazione linguistica nel corso del tempo, ma anche di alfabetizzazione e plurilinguismo, con una particolare attenzione al contesto scolastico, tanto dal punto di vista degli insegnati quanto da quello degli studenti.

Il volume colleziona i testi che meglio riflettono il concetto di educazione linguistica democratica che l’autore ha predicato nella sua lunga carriera: al di là degli incarichi istituzionali, Tullio De Mauro è sempre stato un grande paladino dell’istruzione: è stato promotore dei libri e della lettura ribadendo l’importanza della lingua, parlata e scritta, come strumento di emancipazione sociale, un’idea che è stata il centro della ricerca di De Mauro e getta le fondamenta su cui si regge questo volume.

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