Negli anni sessanta l’editore Boringhieri intraprese la strada della traduzione completa dell’immenso corpus delle opere freudiane con la pubblicazione dei 12 volumi delle Opere complete, iniziata nel 1966 e conclusa nel 1980, per un totale di oltre 7500 pagine a stampa. La direzione dell’opera fu affidata a Cesare L. Musatti, il patriarca riconosciuto della psicoanalisi […]

Negli anni sessanta l’editore Boringhieri intraprese la strada della traduzione completa dell’immenso corpus delle opere freudiane con la pubblicazione dei 12 volumi delle Opere complete, iniziata nel 1966 e conclusa nel 1980, per un totale di oltre 7500 pagine a stampa.

La direzione dell’opera fu affidata a Cesare L. Musatti, il patriarca riconosciuto della psicoanalisi italiana. Quando, dopo anni di esami e ripensamenti, apparve finalmente il volume inaugurale, l’edizione venne accolta con entusiastico favore sia da Anna Freud, la custode dell’eredità paterna, sia da James Strachey, il curatore della Standard Edition inglese. Il corpus freudiano così strutturato divenne – e resta – l’edizione di riferimento per gli studi psicoanalitici in Italia.

La traduzione italiana dell’edizione Bollati Boringhieri, nella revisione commissionata a Renata Colorni, aderisce perfettamente al modello freudiano, fondando un corpus terminologico coerente, che è ormai alla base dell’elaborazione psicoanalitica italiana.

Dai primi studi sull’isteria, all’intuizione dell’Interpretazione dei sogni – passo fondamentale nell’identificazione dei meccanismi che regolano l’inconscio -, dal ricordo di copertura alla teoria sessuale, dallo studio dell’inconscio alle vivide e appassionanti descrizioni del Casi clinici, fino alla spietata analisi del Disagio della civiltà e alle tormentate riflessioni sulla guerra, poco prima di morire e poco prima del massacro mondiale: Freud è stato uno dei pensatori più influenti del mondo contemporaneo, uno dei rari personaggi dei quali si può dire che c’è stato un «prima» e un «dopo».

L’impegno dell’editore nel riproporre in formato digitale questo immenso patrimonio è necessario in un mondo che cambia. Ma se può cambiare il supporto della cultura, non cambiano i suoi contenuti. Che sia su carta, su un e-reader o su uno smartphone, la parola di Freud resta necessaria per comprendere chi siamo, nel profondo del nostro essere e nelle nostre relazioni sociali.

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