Nei giorni in cui si discute del gesto osceno indirizzato verso una senatrice da parte di un collega senatore, arriva in libreria "Stai zitta e va’ in cucina. Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo", un'analisi della misoginia politica nell'Italia repubblicana

Nei giorni in cui si discute del gesto osceni visto in Parlamento, indirizzatoa una senatrice da parte di un collega senatore e ci si interroga sul ruolo e il valore delle donne nella politica italiana, esce in libreria per Bollati Boringhieri Stai zitta e va’ in cucina. Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo di Filippo Maria Battaglia. 

Il libro è una riflessione sulla visione della donna nell’Italia repubblicana: a casa sono regine indiscusse, fuori sono suddite sottomesse. Viste dalla politica, le donne italiane devono essere così. «La moglie fa la moglie e basta», deve essere «remissiva», ha molti doveri, pochi diritti e «specifiche attitudini». Se emancipata è di «facili costumi», se bella «è per questo che fa carriera», se brillante è «perché abilmente manovrata». Stai zitta e va’ in cucina è la storia degli insulti, delle discriminazioni e dei pregiudizi politici nei confronti delle donne. Ed è una storia a cui partecipano quasi tutti: i padri costituenti e Beppe Grillo, il Pci e Silvio Berlusconi, la Dc e i partiti laici, i piccoli movimenti e le grandi coalizioni.

L’appuntamento: mercoledì 14 ottobre alle ore 18, presso la libreria OPEN in viale Montenero 6 a Milano, Lella Costa e Paolo Volterra presentano Stai zitta e va’ in cucina. Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo. Sarà presente l’autore.

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