Membro degli Skver, una delle comunità chassidiche più estreme degli Stati Uniti, Shulem Deen, scrittore e saggista ebreo americano, cresce studiando il Talmud e la Torah e seguendo minuziosamente la “Legge”. Non conosce niente del mondo esterno, tutto quello che sa è che bisogna evitarlo. Fino a quando...

Tutto è cominciato quando mi sono reso conto che potevo pensare con la mia testa. Mi ci sono voluti anni…

Membro degli Skver, una delle comunità chassidiche più estreme degli Stati Uniti, Shulem Deen, scrittore e saggista ebreo americano, cresce alle porte di New York studiando il Talmud e la Torah e seguendo minuziosamente la “Legge”. Non conosce niente del mondo esterno, tutto quello che sa è che bisogna evitarlo.

indietro non si torna

Si sposa a diciotto anni con un matrimonio combinato, a trenta si ritrova con cinque figli e la strada segnata. Ma mentre conduce un’esistenza ligia ai precetti e chiusa a qualunque domanda, dentro di lui ferve un’inquietudine che non trova risposta. Un giorno trasgredisce alle regole e accende la radio. È una trasgressione modesta, che però apre a ben altri cambiamenti. Dalla radio alla biblioteca e infine a internet il passo è breve. L’universo che gli si spalanca davanti mette in crisi il sistema di credenze e di norme cui obbedisce la sua vita e gli consente la scoperta di un sé diverso, ricco di pensieri e di desideri. Ma il processo di emancipazione è tutt’altro che indolore, come doloroso è il progressivo ma inevitabile sgretolamento della sua fede, di cui racconta nel memoir Indietro non si torna (Enrico Damiani Editore, traduzione di Laura Guidetti)

Condannato come eretico, cacciato dalla comunità, Shulem Deen inizia una lunga battaglia per non perdere i suoi bambini. E per preservare la sua dignità di uomo libero.

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