La tanto decantata "democrazia digitale" si situa appena un passo prima della dittatura degli stupidi e dei creduloni. E' la tesi del saggio-inchiesta di Charles Seife, "Le menzogne del web". Di cui ilLibraio.it pubblica un estratto, dedicato al mondo dell'editoria digitale: si parla infatti di una casa editrice che sforna centinaia di biografie in ebook e dell’autore più veloce del mondo, che per scrivere ben 110mila libri impiega 20 minuti a titolo...

La tanto decantata “democrazia digitale” si situa appena un passo prima della dittatura degli stupidi e dei creduloni. E’ la tesi del saggio-inchiesta di Charles Seife, Le menzogne del web (Bollati Boringhieri), che rappresenta un antidoto. Non è che prima di internet gli uomini non mentissero, anzi, però stando all’autore, che insegna Giornalismo alla New York University, internet ha dato ai mentitori uno strumento fantastico e potente per esercitare liberamente la loro paziente opera distruttiva.

Sia chiaro, spiega Seife: internet è uno strumento straordinario. Grazie al Web oggi siamo in grado di fare cose che fino a pochi anni fa sembravano semplicemente impensabili. Ma, nel bene e nel male, internet è anche una gigantesca cassa di risonanza, nuova di zecca e potenzialmente devastante, che può essere facilmente usata dai malintenzionati. E loro la usano, eccome…

Oggi è più che mai necessario capire come può essere usata l’informazione digitale: riconoscendo i segni delle manipolazioni della Rete si può capire come (e perché) la gente sfrutti le proprietà di questo strumento per cercare di alterare la nostra percezione della realtà. Benvenga allora questa guida per gli scettici, un manuale per chi desidera comprendere con chiarezza in che modo la sfera digitale stia influenzando tutti noi. Viviamo in un mondo dove il reale e il virtuale non possono più essere del tutto separati, tanto che a volte c’è ben poca differenza tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Ma non è un gioco indolore: questa «irrealtà virtuale» ha conseguenze che possono essere alquanto spiacevoli.

Su ilLibraio.it un estratto

Non molto tempo fa, mentre cercavo un libro da scaricare sul mio lettore ebook finii per ritrovarmi nella sezione biografie di Amazon.com. Scorrendo la lista delle nuove uscite, rimasi subito colpito da due libri di cui non avevo mai sentito parlare: John F. Kennedy. A Life (al numero nove della lista) e Ronald Reagan. A Life (al numero tredici). Di solito, una nuova biografia di Reagan o Kennedy non passa inosservata, così decisi di approfondire. Tutti e due i volumi erano stati scritti dalla redazione della New Word City – una casa editrice, come non impiegai molto a scoprire, specializzata nella stesura di brevi ebook. Centinaia e centinaia di brevi ebook. Ci sono biografie di persone famose come Nelson Mandela, Michelle Obama, Winston Churchill e Mitt Romney. Ci sono montagne di manuali del tipo «Come fare…», libri di consulenza aziendale, e altre proposte di poco conto. Non avendo mai sentito nominare nessuno di questi libri, andai sul sito della New Word City, dove l’azienda si vanta allegramente del suo successo: «Gli ebook [della New Word City] compaiono regolarmente su molte classifiche dei libri più venduti».14 Può anche darsi, ma certo non per la loro qualità.

Leggere una biografia della New Word City è come leggere una lunghissima pagina di Wikipedia; nel migliore dei casi, è una raccolta abile seppure slegata di fatti. Troppo spesso però degenera in un temino da scuola elementare, pieno di affermazioni non consequenziali, brutte metafore e svarioni grammaticali. Per esempio:

Churchill dovette lottare per vincere un disturbo del linguaggio, descritto di volta in volta come balbuzie e come lisca. In netto contrasto con la sua turbolenta vita pubblica, il matrimonio con Clementine Churchill era un porto estremamente tranquillo. […] Il loro matrimonio venne celebrato nel 1908 fu [sic] l’apice della stagione sociale. Churchill disse anni dopo che lui e sua moglie avevano davvero vissuto «per sempre felici e contenti».15

Questo passaggio, tratto da Winston Churchill. A Life, ritorna, errore compreso, in altri due libri della New Word City: Winston Churchill’s Leadership Lessons e What You Can Learn from Winston Churchill. (Mi domando se non sia anche in How Cool Is Winston Churchill? ma non intendo sborsare 2 dollari e 99 centesimi per scoprirlo).

Libera dall’obbligo di produrre copie cartacee dei libri, la New Word City sforna titoli immondi alla massima velocità possibile, nella speranza che un manipolo di gonzi decida di comprarli. Su Amazon.com ci sono più di 640 libri della New Word City, e il numero aumenta in fretta. Solo nel 2012, i redattori della casa editrice hanno buttato fuori qualcosa come 120 titoli – più di uno ogni tre giorni. Non male per un’azienda con una decina di dipendenti.

Comunque i redattori della New Word City non sono gli autori più prolifici là fuori. Anzi. Lambert Surhone ha più di duemila titoli su Amazon.com e continua a produrne a ritmo serrato – a volte cinque o sei al giorno. E a differenza della New Word City, che vende i suoi ebook a circa 3 dollari l’uno, la casa editrice di Surhone, la Betascript Publishing, vende le sue opere in brossura per 44 dollari o più. Forse avrete persino sentito nominare alcuni dei suoi titoli come Rabbit at Rest. (Da non confondersi, naturalmente, con l’omonimo romanzo di John Updike).[1]16 La casa editrice di Surhone passa al setaccio Wikipedia e altre fonti online di pubblico dominio per scrivere su vari argomenti, raccoglie un centinaio di pagine di materiale, lo rilega sbattendo in copertina una fotografia vagamente ispirata al titolo del libro (su Rabbit at Rest c’è un coniglietto di peluche in un’ambientazione pasquale) e lo vende agli ignari.

A sua volta, la produzione di Surhone impallidisce in confronto all’autore più veloce del mondo: Philip M. Parker. Parker ha più di 110 000 libri elencati su Amazon.com e sostiene di poterne scrivere uno in circa venti minuti, grazie a un software che scarica informazioni da vari database e le riversa in template preconfezionati in base ai diversi tipi di libro.17 Anche se sembra che Parker abbia smesso di apporre il suo nome sui suoi libri nel 2009 o giù di lì, il suo editore, la Icon Group International, sta scodellando volumi a un ritmo incredibile. All’inizio del 2003, la Icon Group International aveva in vendita circa 885 000 libri – tascabili ed ebook – con titoli come:

Kindergarten Mathematics. Rural Malawi Edition in English with English-Chichewa Vocabulary (Matematica all’asilo, edizione in inglese per il Malawi rurale, con dizionario inglese-chichewa)

The 2013 Economic Competitiveness of St. Pierre & Miquelon (La competitività economica di St. Pierre et Miquelon nel 2013)

Mark Twain. A Biography 1886-1900 (Webster’s Chinese Simplified Thesaurus Edition) (Mark Twain, una biografia 1886-1900, edizione Webster con thesaurus cinese semplificato)

The World Market for Oil-Cake and Other Solid Residues (Except Dregs) Resulting from the Extraction of Fats or Oils from Rape or Colza Seeds (Il mercato mondiale dei panelli e altri residui solidi – eccetto fecce – derivati dall’estrazione di grassi od oli dai semi di ravizzone o colza)

The 2013 Report on Bathroom Toilet Brushes and Holders. World Market Segmentation by City (Rapporto 2013 sugli scopini e i porta-scopini da bagno: segmentazione del mercato mondiale in base alle città)

Nessuno di questi titoli sarà mai un best-seller, ma anche una sola vendita equivale a un profitto, dato che produrre questi libri non costa quasi niente – il costo di far lavorare un computer per qualche minuto. E Amazon.com è ben lieta di offrirli: dopo tutto, se un allocco compra uno di quei libri, Amazon si prende una percentuale del prezzo di copertina.

Amazon.com ha il suo braccio editoriale, che consente alla gente di costruirsi un ebook dall’aspetto professionale (o anche un libro cartaceo) e venderlo in tutto il mondo. «[Kindle Direct Publishing] ti dà tutto quello che ti serve per diventare l’editore di te stesso», strombazza il sito.18 «La pubblicazione è gratuita. […] La pubblicazione richiede meno di cinque minuti e il tuo libro viene inserito nei Kindle Store di tutto il mondo entro 24-48 ore». Facile come bere un bicchier d’acqua. Forse la gente comprerà la vostra opera, o forse no. Ma non avete niente da perdere. Nessuno vi punirà se avete scritto un libro dozzinale (sempre che non diffamiate qualcuno o non rubiate da opere altrui, naturalmente, e forse neanche in questi casi).

Prendete per esempio Catherine Eccles, un agente letterario inglese. Nel febbraio del 2011 pubblicò il suo primo libro, Publishing Basics (Le basi dell’editoria), tramite Kindle Direct Publishing. Il libro era costituito da un’unica parola.19[1] Non si fece molti soldi con la sua creatura (un po’ meno di dieci sterline), ma il titolo rimase sul sito di Amazon senza manco una parola di protesta. Quando la sua opera minima venne citata dall’«Evening Standard», però, Amazon «depubblicò» il libro dal sito. Eccles lo rimaneggiò per renderlo più sostanzioso – ripeté la parola circa 200 000 volte – e di nuovo l’opera venne accettata per la pubblicazione. Lì rimase fino a ottobre, quando fu nuovamente eliminata dai titoli in commercio.

La decisione di Amazon, di depubblicare il libro di Eccles, sembra essere un comportamento atipico, forse motivato dal pubblico imbarazzo. Amazon non ha alcun incentivo a rimuovere dal suo catalogo qualunque libro di qualsivoglia qualità, almeno finché i clienti non cominciano a protestare. Non costa nulla tenere un libro virtuale in una libreria virtuale; i libri, veri o finti, non occupano uno spazio fisico sul sito di Amazon.com. Un venditore online può offrire essenzialmente una lista infinita di prodotti. Con i libri di print-on-demand, proprio come con gli ebook, non dovete neppure tenere di scorta una o due copie. Vengono create subito dopo l’acquisto, non prima. Allora perché si dovrebbe impedire a qualcuno di pubblicare un libro dopo l’altro, a prescindere dalla loro qualità?

È solo uno dei sintomi del cambiamento strutturale che è in atto nell’industria libraria. Dal punto di vista di Amazon, gli editori sono intermediari sgraditi nel mondo della letteratura. Se Amazon può trattare direttamente con gli autori e pubblicare – e distribuire – le loro opere ai lettori, che bisogno c’è delle case editrici? Oggi gli strumenti di produzione sono in mano alle masse, non alle élite.

© 2014 Charles Seife
Traduzione di Susanna Bourlot.
(c) 2015 Bollati Boringhieri, Torino; © 2014 Charles Seife; Traduzione di Susanna Bourlot

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