Dal 3 al 5 febbraio ai Frigoriferi Milanesi la quinta edizione di "Writers. Gli scrittori si raccontano". In programma l'omaggio a Allen Ginsberg e non solo...

Ai Frigoriferi Milanesi si torna a parlare di scrittura in un clima informale e conviviale. E’ arrivata alla quinta edizione, come informa un comunicato, Writers. Gli scrittori si raccontano, la rassegna letteraria curata da Progetto Frigoriferi Milanesi e IDN Media Relations. Alla manifestazione si affianca per la prima volta Writing. Design on your desk, la piattaforma temporanea che raccoglie la selezione dei più interessanti prodotti dello stationery design,un emporio di piccoli oggetti del desiderio, una panoramica sui più ricercati brand internazionali che arredano, organizzano, affollano e rendono speciali le nostre scrivanie.

In oltre 1200 metri quadri di allestimento negli spazi di Via Piranesi, dove una volta si fabbricava il ghiaccio e oggi luogo che coniuga tradizione e avanguardia, arte e cultura, si alternano panel tematici, dialoghi più intimi, proiezioni e momenti musicali, per un totale di 22 incontri, animati da oltre 80 protagonisti della scena culturale italiana.

Filo conduttore del programma è l’omaggio ad Allen Ginsberg – in collaborazione con la casa editrice Il Saggiatore che nella ricorrenza dei vent’anni dalla morte ne pubblica un’inedita autobiografia letteraria dal titolo Non finché vivo – e ai poeti della beat generation. Si comincia venerdì 3 febbraio con una serata inaugurale tutta dedicata a Ginsberg con la proiezione del cortometraggio di Chiara Brambilla Wait Till I’m Dead (dal titolo originale del libro pubblicato postumo) e a seguire il recital di Giuseppe Cederna Dal cuore dell’America all’India, anch’esso basato su testi di Ginsberg.

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All’autore americano sono dedicati altri tre incontri (sabato 4, dalle 15): Le ceneri di Allen. Ginsberg e Pasolini: fratelli di versi, una rilettura di Vittorio Lingiardi del “dialogo a distanza” dei due poeti attraverso ricordi personali e versi senza tempo, con letture di Luca Formenton e la regia di Vincenzo Zampa;  Allen Ginsberg in una lingua ostile, nel quale i due traduttori del grande poeta, Leopoldo Carra e Luca Fontana, racconteranno le molte sfumature della sua opera, confrontando le loro esperienze e condividendo aneddoti e riflessioni; infine il dialogo tra Barry Miles, scrittore inglese, osservatore privilegiato della scena underground londinese degli anni Sessanta e amico intimo oltre che biografo di Ginsberg, con il giornalista Emanuele Bevilacqua, tra i maggiori esperti italiani della Beat Generation.

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Sempre sabato, da Ginsberg l’attenzione si allarga poi alla musica, in particolare all’aspetto testuale e ai rapporti fecondi che intrattiene con la poesia. Il panel Mettete dei fiori nei vostri cannoni, condotto da Alberto Tonti, con Ricky Gianco, Pietruccio Montalbetti (dei DikDik), Lucio Salvini e altri ospiti a sorpresa, sarà una conversazione tra amici, protagonisti del beat italiano, che chiacchierano davanti al pubblico, condividendo anche a suon di chitarra i loro ricordi musicali (alle 21). Ezio Guaitamacchi condurrà invece l’incontro dedicato ai Poeti Rock con Enzo Gentile, Mario Luzzato Fegiz e Carlo Massarini (alle 17.30), mentre il poeta bardo Vincenzo Costantino “Chinaski”, leggerà alcuni testi di Cohen, Waits, e Dylan.

Non mancherà poi il ricordo di due figure che hanno segnato la storia musicale del Novecento, David Bowie e Bob Dylan, entrambi vicini per sensibilità agli autori della Beat Generation: al primo è dedicata la performance Ziggy Stardust o la vera natura dei sogni di e con Luca Scarlini (sabato alle 21.30), mentre sulla recente polemica che ha investito il cantautore di Duluth, Minnesota si confronteranno, coordinati da Filippo Tuena, Carlo Boccadoro, Carlo Feltrinelli, Silvio Perrella, Marco Rossari e Giulio Sapelli nel panel Nobel oblige: Bob Dylan (domenica 5 alle 18.30).

Il programma di Writers continua lasciando spazio anche a confronti e riflessioni di genere vario, che vanno dall’indagine letteraria nelle conversazioni tra Alberto Ibba, Gianluca Favetto e Alessandro Zaccuri sulla Passione dell’ispirazione (sabato alle 18.30) o tra Alberto Cristofori, Chicca Gagliardo, Christian Mascheroni, Marina Mander, Elisabetta Miari coordinati da Milly Curcio sulla Rinascita del racconto (domenica alle 15.30), all’impegno sociale e alla cultura della legalità con la presentazione di Pierfrancesco Majorino e la direttrice artistica Barbara Sorrentini della 5° edizione del Festival dei beni confiscati alle mafie, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali (sabato alle 19.30).

Giorgio Fontana parlerà di Amori e fine degli amori (sabato alle 16.30); Chiara Valerio con Helena Janeczek ricorderà Una giovinezza inventata; Benedetta Tobagi con Marina Mander racconterà il suo viaggio nella scuola senza confini per capire se I bambini ci salveranno? (domenica, rispettivamente alle 16.30 e alle 17.30); Elisabetta Bucciarelli, Chiara Saraceno, Alessandra Sarchi e Cristina Zagaria si interrogheranno su L’uomo nero: maschi e femmine fuori dagli stereotipi di genere (con letture di Elena Mearini, sempre domenica alle 17).

In Scrivere il silenzio Angelo Andreotti, Duccio Demetrio, Nicoletta Polla-Mattiot e Stefano Raimondi raccontano di un’intera collana di libri che “parlano” di silenzio (sabato alle 15.30). In Ritratto di scrittore in un interno a cura di Giovanna Canzi e con Alberto CasiraghyGabriele Dadati, Tiziano Fratus e Alberto Saibene le parole si intrecciano alle immagini di Pierantonio Tanzola per raccontare case, stanze, studi degli scrittori, mentre in Scrivanie per signore è l’obiettivo di Francesca Ripamonti a immortalare le a volte inusuali postazioni di Margherita Antonelli, Ida Farè, Sandra Bonfiglioli e Luisa Muraro.

Come ogni anno, l’offerta culturale di Writers#5 è arricchita infine da 6 mostre:

–        Caratteri, un progetto originale sviluppato per Writers dal fotografo Pierantonio Tanzola con la curatela di Stefano Annibaletto. In mostra per la prima volta a Milano oltre 70 ritratti di scrittori stampati in piccolo formato e ritoccati a mano dall’artista, in un’installazione in bilico tra lo schedario e il museo di scienze naturali.

–        Disegnando telefonando, a cura di Matilde Rebori e Irene Poma, una raccolta di illustrazioni a penna su fogli volanti di Alberto Rebori che rappresentano solo un frammento di una delle più straordinarie biografie dell’illustrazione italiana.

–        Il tuo beat è come un rock, una selezione di immagini e canzoni a cura di Paolo Marrone e Renzo Chiesa.

–        Storie fatte a mano, una serie di percorsi creativi su taccuini Moleskine con interpretazioni di Carlo Amadori, Alberto D’Asaro, Gian Antonio Garlaschi e Roberto Staffilano.

–        I colori della musica: 4 tele originali di Carlo Montana a corredo dell’anima beat di questa edizione del festival.

–        Face to face – Volti passati a Writers, a cura di Carlo Bevilacqua, con e-book in free download.

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