Una mostra molto particolare, quella ideata dall'artista giapponese Isako Inoue, che ha creato la "biblioteca degli aromi": una serie di libri "serviti" sotto cloche di vetro, pronti per essere annusati...

Quando si tratta di mostre di libri, capita a volte di avere a che fare con antichi volumi, messi in ordine in librerie accanto a enormi cartelli che dettano legge: “Non toccare”. Niente di tutto questo avviene nella mostra “libresca” dell’artista giapponese Isako Inoue, installata a Monaco, a Villa Stuck, dal titolo Die Bibliothek der Gerüchte, la biblioteca degli aromi.

I volumi sono numerosi, di anni, autori e lingue diverse: il criterio di scelta è stato semplicissimo: Inoue ha lasciato che fosse il suo naso a “parlare” e ad annoverare i testi che avessero un particolare odore. Nel 2016 ha cominciato la sua ricerca nei mercatini delle pulci, tra le librerie antiquarie e le biblioteche dei suoi amici. Non conoscendo la lingua, è stato facile non venire condizionati da altri fattori che non fossero il tatto e l’olfatto.

Libri esposti sotto piccole cloche di plastica trasparente, che ricordano molto i piatti sofisticati dei ristoranti di lusso. E, alzandole, si può annusare l’odore dei libri. Ogni testo ha il suo aroma, cambiato nel corso degli anni, derivato dall’inchiostro, dal tipo di carta usato e da una miriade di altri fattori imprevedibili.

Un esempio: in mostra c’è una copia di Nelson-Die Begründung von Englands Weltmachtstellung, (Nelson-La nascita del potere mondiale dell’Inghilterra) di Max Kirchelsens, stampato nel 1926: il precedente proprietario ha usato come segnalibro un rametto di lavanda, e ora il profumo resiste nelle pagine dopo più di novant’anni.

E poi ci sono capolavori come una Bibbia del 1819, o una delle prime edizioni stampate dell’Iliade, ma anche fumetti (come un’edizione degli anni Sessanta di Donald Duck).

Una curiosità: Mika Shirasu, professoressa all’Università di Tokyo, ha stilato un diagramma per ogni libro sotto campana, in cui spiega i diversi elementi che ne compongono il profumo, come se si trattasse di una ricetta.

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