“Nansen”, rivista indipendente nata a Berlino nel 2017, è un magazine che vuole dare voce a chi, per volere o per necessità, ha dovuto lasciare la propria terra e ricominciare una nuova vita in un altro paese - I particolari

Quando si parla di migranti, spesso, si finisce per parlare di numeri, non soffermandosi invece sul fatto che, dietro quei numeri, ci sono dei volti, dei nomi, delle storie. Storie diverse le une dalle altre, anche quando il viaggio è lo stesso.

Si pone l’obiettivo di raccontarle Nansen, una rivista indipendente che vuole dare voce a chi, per volere o per necessità, ha dovuto lasciare la propria terra e ricominciare una nuova vita in un altro paese.

Come recentemente segnalato da Timone (la newsletter di inutile tutta dedicata alle riviste), il magazine è stato fondato a Berlino nel 2017 e si occupa di tracciare ritratti di singoli migranti, uno per ogni numero.

Si parla quindi delle loro origini, dei motivi che li hanno spinti a partire e del percorso che hanno dovuto affrontare prima di approdare nel luogo dove sono ora.

nansen

La prima uscita, per esempio, è dedicata a Kalaf, scrittore, saggista e fondatore del gruppo musicale Buraka Som Sistema, che si è posto come missione di unificare il mondo di lingua portoghese, per riunire il popolo della sua terra natale. La seconda uscita, invece, riporta la storia di Aydin Akin, uomo di origini turche arrivato a Berlino quasi mezzo secolo fa, che desidera migliorare la condizione di tutti coloro che si trasferiscono nella capitale della Germania.

Su Frizzifrizzi si leggono le parole della fondatrice Vanessa Ellingham, neozelandese residente a Berlino, che pensò per la prima volta alla realizzazione della rivista durante una visita all’Ikea: “Stavamo acquistando mobili per il nostro nuovo appartamento, nella nostra nuova città, per la seconda volta in un anno, dopo aver fatto la stessa cosa un anno prima a Copenhagen. Mi ha fatto pensare a tutte le persone che, ovunque, fanno shopping nei negozi Ikea e a tutte le altre simili esperienze che abbiamo in comune”.

Nansen

Nansen, “rivista sui migranti di ogni tipo”, prende il suo nome dall’esploratore e scienziato norvegese Fridtjof Nansen che, a fine ‘800, attraversò l’Antartide e inventò un passaporto per profughi e rifugiati, vincendo il Premio Nobel per la pace.

 

nota: le immagini sono tratte dal sito di Nansen

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