E' da poco uscito "Kill Karma", il suo nuovo album. ilLibraio.it ha intervistato il rapper e cantautore Nesli per parlare dei libri e degli scrittori della sua vita, da Tolkien alla Bibbia, passando per Baricco e...

Cantautore, rapper, produttore e “fratello d’arte”. Ha avuto più nomi: inizia con Nesly Rice, poi diventa Nesli e con quel nome raggiunge il successo, ma all’anagrafe è Francesco Tarducci.

Nato a Senigallia nel 1980, Nesli è il fratello minore di quel Fabrizio Tarducci che “mangiava lucertole aperte da ragazzino”, meglio conosciuto come Fabri Fibra.

Le strade dei due si sono incrociate spesso nei primi anni, con delle collaborazioni, ma da tempo ormai sono separate, come ha confermato questa recente intervista a Vanity Fair.

Tornando alla carriera in ascesa di Nesli, nel 2015 partecipa a Sanremo, e nello stesso anno è protagonista al Concertone del Primo Maggio di Roma. Il primo luglio ha pubblicato il suo nono album in studio, Kill Karma che contamina il rap con altri generi, dalle sonorità rock al beat dance. Disco preceduto a maggio dal singolo Equivale all’immenso.

Ora Nesli è impegnato nel tour promozionale dell’album che lo sta portando nelle librerie Mondadori in giro per l’Italia. Per l’occasione, l’abbiamo intervistato per la nostra rubrica dedicata a musicisti, rapper, dj e cantautori e al loro rapporto con la lettura. Perché le parole contano anche nella musica, e la lettura è una delle attività che maggiormente influenza il lessico.

“Quando andavo a scuola non avevo un bel rapporto coi libri di testo e le letture assegnate dagli insegnanti, ma mi piaceva leggere quello che decidevo io. Ricordo che mi colpì moltissimo Il mulino dei dodici corvi, un libro per ragazzi. Leggere è sicuramente servito a quello che faccio ora”.

nesli kill karma

Nesli ammette di farlo meno negli ultimi anni, a causa del grande impegno richiesto dalla lavorazione ai suoi album. “La lettura però resta fondamentale”, ricorda.

“Mi piace come scrive Baricco“, spiega a proposito degli autori che l’hanno colpito, “ma è Tolkien quello che mi ha cambiato la vita”.

Il rapper, che ha più volte dichiarato il suo apprezzamento per Papa Francesco, racconta di aver letto molti testi religiosi, dai testi sul sufismo alla Bibbia che, “se fosse raccontata come un libro fantasy, sarebbe più apprezzata, perché è davvero un bel testo”.

Per quanto riguarda l’influenza della lettura sul suo lavoro di cantautore, Nesli racconta che “ci sono due fasi legate alla creazione, la prima di ‘incubazione’ in cui si è come spugne e si cerca ispirazione ovunque. E poi una seconda in cui si chiudono tutti i ‘rubinetti creativi’ e non si pensa ad altro che al lavoro. Nella prima fase leggo, guardo film, ascolto musica, ma nella seconda no. Per me, almeno, è importante questo ‘silenzio’ per creare qualcosa di nuovo”.


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