Il 26enne Nicolò Govoni ha rinunciato a un Master a New York per fondare una scuola per bambini rifugiati. Il suo esempio, secondo Enrico Galiano, insegnante e scrittore, conferma che le nuove generazioni sono "migliori di noi". I ragazzi "hanno una maggiore coscienza ecologica e sono molto più propensi ad azioni umanitarie..." - La storia 

Quando vado a presentare libri, o nelle scuole, questa domanda me la fanno sempre: come vedi le giovani generazioni? Questa la risposta che do, tutte le volte, nessuna esclusa: migliori di noi.

Sì, i ragazzi che hanno oggi dai tredici ai trenta sono molto, molto meglio di noi quando avevamo la loro età. Non solo: sono migliori di noi adesso.

Leggono di più, sono più informati, non passano il tempo a odiare sui social (almeno non come fanno molti quarantenni), hanno una maggiore coscienza ecologica e sono molto più propensi ad azioni umanitarie.

se fosse tuo figlio nicolò govoni

Esempi ne potrei portare a dozzine, ma voglio parlare di quello che forse oggi è uno dei volti più puri e luminosi di questa generazione nata tra gli anni novanta e i duemila: Nicolò Govoni (nella foto tratta dalla sua pagina Facebook, ndr).

Ho parlato con lui al telefono una mattina e mi sono innamorato dei suoi racconti e della sua visione del mondo. Se volete approfondire la sua storia, Nicolò ha scritto anche due libri, pubblicati da Rizzoli: Bianco come Dio e l’ultimo, uscito da poche settimane, Se fosse tuo figlio.

Immaginate di avere vent’anni, di appena vinto una borsa a New York e di avere un paio di mesi liberi prima di partire: cosa fate? Ovvio, le valigie, i preparativi… Nicolò era quel ragazzo, che nel 2017 si era appena laureato in India e a luglio era tornato a Cremona, la sua città.

Bianco come Dio govoni

Poi, però, un sentimento strano, come una voce che lo chiamava: parte per Samos, un’isola greca dove c’è un hotspot, un centro per rifugiati, come volontario. Questa voce veniva da lontano, in realtà: era sempre stata sua nonna, quando Nicolò era piccolo, a ripetergli di voler partire per andare ad aiutare i bambini nei luoghi disastrati dalla guerra e dalla fame. Il Nicolò bambino non capiva bene questo desiderio, anzi lo faceva perfino un po’ ingelosire, però, poi, le parole della nonna si sono rivelate un seme che è diventato pianta, ha attecchito ed è germogliata.

Eccome se è germogliata! Quel viaggio iniziato come una breve esperienza di volontariato si è trasformato nell’esperienza che ha cambiato la sua vita, e con la sua anche quella di molti bambini: Nicolò a Samos ha fondato Mazì, una scuola per bambini e ragazzi rifugiati di età compresa tra i 12 e i 17 anni.

Lo dico piano, perché si capisca bene: Nicolò è nato nel 1993. Ha 26 anni. Ha fondato una scuola. Per bambini rifugiati. In Grecia.

Mazì, in greco, significa “insieme”. “Vogliamo che i ragazzi sopravvivano e prosperino in Europa. Mazì agisce come un ponte tra gli orrori del loro passato e un futuro migliore”. 

New York che ti chiama da una parte, dall’altra l’inferno di un hotspot e centinaia di bambini spesso orfani, spaventati, arrabbiati, difficili. E lui sceglie di restare. Forse per quel seme gettato dalla nonna. Forse per quel ragazzino siriano, conosciuto nei primi tempi, una storia assurda alle spalle, lo zio che lo picchiava, lui che si tagliava, all’inizio lo faceva impazzire, lo provocava, ma poi alla morte dello zio il ragazzino gli si attacca, non lo molla più. E lì Nicolò che si dice: “Ok: o mi tengo l’anima e sto qua a Samos, o vado negli Usa e divento di legno, divento Pinocchio.”

Nicolò ha scelto di non diventare di legno, di non diventare Pinocchio. Forse è tutta qui, la distanza che vedo fra questi ragazzi e molti di noi: la scelta di non diventare di legno. La scelta di battersi, di non girarsi dall’altra parte.

Grazie Nicolò, per ricordare a tutti quanti che non siamo fatti di legno.

L’AUTORE – Enrico Galiano sa come parlare ai ragazzi. In classe come sui social, dove è molto seguito. Insegnante e scrittore classe ’77, Galiano, dopo il successo di Eppure cadiamo felici Tutta la vita che vuoi, torna in libreria, sempre per Garzanti, con Più forte di ogni addio, un romanzo che mostra perché ogni momento è importante. Soprattutto quello in cui dire alle persone che amiamo cosa significano per noi.

Qui tutti gli articoli scritti da Galiano per ilLibraio.it.

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